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BLEFAROPLASTICA SUPERIORE E INFERIORE: CON BISTURI OPPURE SENZA?

Quali sono le differenze tra un intervento di blefaroplastica superiore e inferiore eseguito in maniera tradizionale, quindi con bisturi, e un intervento eseguito senza bisturi? Scopriamo in quali situazioni è preferibile agire con una tecnica tradizionale e quando invece è possibile, e magari preferibile, affidarsi ad un intervento gestito con un laser di ultima generazione.

 

COS’E’ LA BLEFAROPLASTICA?

La blefaroplastica è un intervento di chirurgia estetica volto a migliorare e correggere difetti e imperfezioni che interessano la zona intorno agli occhi e le palpebre. Con la blefaroplastica è possibile intervenire per:

  • eliminare l’eccesso di cute rilassata situata sulle palpebre superiori
  • eliminare l’eccesso di cute rilassata situata sulle palpebre inferiori
  • eliminare l’’eccesso di tessuto adiposo erniato attraverso le orbite degli occhi che causa un rigonfiamento delle palpebre superiori oppure le cosiddette “borse sotto gli occhi”
  • Correggere l’assenza della piega cutanea della palpebra superiore tipica degli occhi allungati o di matrice asiatica

La zona occhi è la più delicata del viso perché l’epidermide è sottile e trasparente, pertanto maggiormente esposta all’aggressione interna ed esterna.

Il sole, il trascorrere del tempo, la predisposizione genetica e persino lo stress possono essere decisivi per un peggioramento estetico della regione palpebrale.

Tali inestetismi si manifestano con un eccesso di pelle nella parte superiore e inferiore dell’occhio.

In questo modo purtroppo dei begli occhi e un bello sguardo possono essere oscurati dalla ptosi palpebrale e da accumuli localizzati che interferiscono con l’armonia del volto.

Attenzione: il cedimento della palpebra può determinare anche un restringimento del campo visivo e conferire un’espressione triste e perennemente stanca.

La blefaroplastica garantisce in genere un risultato permanente; in caso contrario, a causa dei naturali processi di invecchiamento, ha una durata di almeno 8-10 anni, dopo i quali è possibile sottoporsi ad un eventuale ritocco.

L’intervento di blefaroplastica restituisce un viso e uno sguardo più freschi, oltre ad un chiaro miglioramento del campo visivo.

 

BLEFAROPLASTICA SUPERIORE e INFERIORE: APPROCCIO TRADIZIONALE OPPURE SOFT?

TRADIZIONALE: La blefaroplastica superiore e inferiore eseguita con approccio tradizionale (bisturi) consiste nell’asportazione della cute e dell’adipe in eccesso secondo un disegno tipico che fa della blefaroplastica uno degli interventi più determinanti sull’estetica del viso: l’espressione degli occhi è una delle cose più visibili e importanti, e l’espressione è sempre conseguente al “taglio” delle palpebre o alla pesantezza presente sotto agli occhi.

di solito presenti le cosiddette ernie adipose cioè pelle e tessuto adiposo in eccesso dovuti al rilassamento delle strutture di contenimento del grasso retro-oculare e che vengono delicatamente rimosse prima di terminare la blefaroplastica.

Nella chirurgia delle palpebre superiori l’incisione è generalmente nascosta all’interno della piega naturale della palpebra superiore e si estende leggermente oltre l’angolo esterno, nelle rughe di espressione. Questo tipo di incisione permette di rimuovere l’eccesso di pelle e di grasso responsabile delle ernie adipose (tipico gonfiore). Poiché l’incisione segue la naturale piega di riflessione cutanea della palpebra superiore (solco palpebrale), di solito è poco evidente.

Quando, a livello delle palpebre inferiori, oltre alle borse è necessario rimuovere anche un eccesso cutaneo presente sulle palpebre stesse, si pratica un’incisione vicino alla linea delle ciglia per consentire lo scollamento cutaneo, necessario all’asportazione della pelle eccedente.

Dopo l’intervento per circa 15 giorni ci saranno dei lividi che via via si riassorbiranno, il gonfiore dura circa 7-10 giorni ed è opportuno proteggere le cicatrici con fotoprotezione solare per circa 5-6 mesi.

Da tenere presente che trascorsi 6 mesi circa le cicatrici sono praticamente invisibili l’incisione essendo molto sottile e delicata.

 

LASER CO2: con il Laser CO2, se nelle palpebre superiori oltre alla pelle non sono presenti ernie adipose da rimuovere, è possibile intervenire in modo davvero incisivo, rapido, indolore e con tempi di ripresa assai più rapidi.

Il laser può essere utilizzato sia come manipolo chirurgico per eliminare la pelle in eccesso sia come manipolo del laser frazionato, in grado di correggere, oltre alle comune rughe sopra agli occhi, anche le rughe perioculari (le cosiddette zampe di gallina).

Il laser frazionato è più indicato nei casi in cui l’eccesso di pelle sia moderato e viene quindi utilizzato in donne o uomini piuttosto giovani che presentano i segni iniziali dell’invecchiamento delle palpebre.

L’intervento può essere effettuato in ambito ambulatoriale e con anestesia locale.

Grazie al Laser CO2 diventa possibile effettuare l’intervento sulle palpebre in poco più di un’ora, in anestesia locale con leggera sedazione per garantire tranquillità e sicurezza al paziente.

L’eliminazione della cute in eccesso nella palpebra superiore è molto più agevole rispetto alla tecnica tradizionale: l’assenza di sanguinamento e la minima quantità di anestetico sono due punti a grandissimo favore del laser.

Il Laser CO2 frazionato completa l’intervento in modo davvero unico, migliorando le rughe delle palpebre inferiori e cancellando le piccole rughe peri-palpebrali e le eventuali macchie cutanee grazie al raggio defocalizzato e opportunamente regolato per vaporizzare soltanto gli strati superficiali dell’epidermide (fotodermoabrasione).

Quindi l’eventuale lassità della palpebra inferiore, che prima si poteva correggere solo asportando una piccola parte di pelle, si risolve con l’effetto “tonificante” del Laser CO2.

A fine intervento si applicano delle medicazioni protettive sulla pelle perioculare trattata con il Laser CO2 e si sutura l’incisione della palpebra superiore.

Dopo 4-5 giorni la sutura viene rimossa e si constata il completo riassorbimento dell’edema e dell’ecchimosi.

Edema, ecchimosi e cicatrici ipertrofiche sono tuttavia molto più ridotti rispetto ai casi operati con la tecnica tradizionale e la ripresa delle normali attività sociali e lavorative e assai più rapida.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 7 aprile 2015