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F. Brandt, chirurgo estetico delle top-model

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Molti dicono che il botox è un trattamento che allontana il chirurgo estetico dal concetto di bellezza naturale e guardando all’effetto mefistofelico dei guai combinati da tanti operatori improvvisati in passato mi sono anche trovata d’accordo. In questi ultimi anni ho avuto però modo di sperimentare quanto può rivelarsi efficiente l’utilizzo della tecnica del famoso “Skin Doctor” Frederic Brandt e quanto le mani esperte di uno specialista possano rivelarsi determinanti.

Frederic Brandt, noto a livello internazionale per i suoi innovativi trattamenti antirughe, era il dermatologo delle celebrities: dalla sua lista segreta sfuggono nomi come Madonna, Stephanie Seymour, Demi Moore. La fama di questo dermatologo, scomparso ormai da dieci anni, è ancora eclatante grazie soprattutto alla sua linea di cosmetici skincare distribuita da Sephora.

Sono indimenticabili il suo volto dall’epidermide liscia e luminosa, incorniciato da una chioma biondo platino; la passione per l’arte di cui era bramoso collezionista; il suo spirito giovanile e brioso. Molti non sanno, però, che la sua carriera è nata nel campo della ricerca medico-scientifica e proseguì fino a che non rimase ammaliato dalla medicina estetica. I suoi studi si concentrarono sull’uso di elementi naturali, quali il tè verde, la vitamina A e la vitamina C, per combattere la leucemia e queste ricerche sarebbero state la base della sua avventura nel mondo della bellezza naturale.

Il famoso Barone del Botox

Il dottor Brandt si vantava di non avere mai eseguito un lifting chirurgico, ma di avere sempre e solo utilizzato filler, acido ialuronico e botulino per eliminare rughe e spianare segni d’espressione. Da qui il nome di “Barone del Botox”, nome commerciale della neurotossina botulinica, perché ha sempre utilizzato questa proteina presente in natura per ridare freschezza a un viso segnato dal tempo.

Molti conoscono il botulino per via delle conserve alimentari: se mal realizzate, si può sviluppare una tossina, il botulino appunto, che paralizza i muscoli, impedendo la respirazione e causando la morte. Sfruttando questa proprietà, i dermatologi utilizzano la neurotossina botulinica BTX-A come rilassante muscolare, poiché bloccando il neurotrasmettitore non si manifestano rughe e contrazioni per 4-5 mesi.

Il Dottor Brandt non fu solamente uno dei primi a studiare e introdurre questo elemento con regolarità nella dermatologia ad uso estetico, ma provò lui stesso le sue metodologie innovative. Si guadagnò l’ammirazione di molti colleghi, dopo avere superato la diffidenza di chi pensava che un brillante ricercatore del rinomato Memorial Sloan-Kettering Hospital di New York non fosse nel posto giusto in un istituto che si occupava di estetica.

Un medico con la vocazione da artista

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Le rughe non sono tutte uguali. Esistono diversi tipi di rughe: le rughe d’espressione, derivanti dalla mimica facciale (rughe muscolo-mimiche); le rughe attiniche, causate prevalentemente dall’esposizione solare (rughe da tramatura cutanea); le rughe gravitazionali, dovute al rilassamento della cute (pieghe di lassità cutaneo-muscolare); infine le pieghe da sonno.

Le rughe non si trattano tutte allo stesso modo, solo le rughe muscolo-mimiche possono essere trattate col Botox, sebbene per un risultato ottimale sia utile abbinare fillers di acido ialuronico e collagene.

Tuttavia il dottor Brandt credeva che i trattamenti anti-wrinkle non fossero utili se poi non si seguiva un programma di vita sana e attiva e un’opportuna routine: creme idratanti con SPF per proteggere la pelle di giorno, retinolo e vitamina E di notte. Come un artista, pensava che eliminare rughe fosse restaurare un capolavoro per riportarlo allo splendore originale, e non ricercare una finta bellezza.

Resta la sua eredità da conservare ma soprattutto da coltivare, con serietà e con genio, come avrebbe fatto lui.

Uno dei grandi successi di questo blog, gli esercizi di ginnastica facciale, hanno come obbiettivo proprio la cura della pelle e la prevenzione degli inestetismi legati all’età. Non potevo non dedicare uno spazio a questo grande personaggio della storia della medicina estetica. Alle pazienti che si rivolgono a me per un trattamento antirughe che necessita dell’utilizzo del botulino, spesso consiglio di andare a cercare i miei video su YouTube per stimolare ulteriormente la produzione di collagene e rinnovare la tonicità dei tessuti fra una seduta e l’altra.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 30 gennaio 2017