My Beauty Blog

La storia di Lucia Annibali, sfigurata dall’acido

La storia di Lucia Annibali mi ha commosso. Come donna, prima di tutto. E come specialista in Chirurgia Plastica. È impossibile restare indifferenti al coraggio, alla voglia di lottare, all’ottimismo che l’hanno sostenuta durante i lunghi ricoveri in ospedale. Le sofferenze che l’hanno colpita nel corpo e nell’anima non hanno offuscato il suo desiderio di vivere e mostrare il suo viso.

La chirurgia estetica per la ricostruzione del viso

Le foto montate nel breve video autoprodotto che Lucia ha mostrato il 1 aprile 2014, quando è stata premiata dal Circolo della Stampa di Pesaro, raccontano la sua rinascita dopo l’aggressione del 16 aprile 2013. Ci sono anche le immagini del ricevimento dell’onorificenza dell’ordine al merito della Repubblica italiana ricevuta dal Presidente Napolitano: Lucia Annibali diventa Cavaliere.

Consiglio di vedere, a chi non ha potuto farlo, il film Io ci sono con Cristiana Capotondi, tratto dal libro “Io ci sono. La mia storia di «non» amore” che Lucia ha scritto perché «…l’esperienza tragica va trasformata in qualcosa di positivo per sé e per gli altri».

Cristiana Capotondi e Lucia Annibali

Ha suscitato giustificate polemiche, invece, lo spazio che a “Storie maledette”, RAI 3, è stato riservato all’intervista a Luca Varani e che Lucia ha rifiutato di guardare. Varani, che ha commissionato l’atto violento a due albanesi, è stato condannato in Cassazione a 20 anni di reclusione per tentato omicidio, lesioni gravissime e stalking. Ma questo è un argomento da archiviare tra i brutti ricordi…

La ricostruzione chirurgica del viso

Preferisco esprimere la mia ammirazione umana e professionale per il professor Edoardo Caleffi, Direttore della struttura complessa di Chirurgia Plastica e Centro Ustioni di Parma, che ha accompagnato Lucia in questo difficile e doloroso percorso di rinascita con professionalità, devozione e affetto.

Il lavoro di ricostruzione del viso non è ancora terminato: le ustioni da acido sono profonde e “bruciano” la cute, le terminazioni nervose, i vasi sanguigni, il tessuto muscolare. L’ustione da acido, se paragonata a quella da fuoco, è più devastante perché la sostanza acida continua a corrodere i tessuti per qualche tempo dopo il primo contatto.

Non mi soffermo sui dettagli tecnici riguardo agli interventi e terapie che compongono il quadro clinico: descriverò solo alcuni passaggi paradigmatici per far conoscere quanto sia arduo e delicato medicare le ferite da acido. Intanto si dovrà asportare il tessuto necrotico, proteggere la zona interessata con bendaggi e prevenire, con cure antibiotiche, la comparsa di gravi infezioni batteriche: un pericolo sempre in agguato negli ustionati. Il monitoraggio dei parametri vitali deve essere costante per agire in caso di crisi respiratorie e/o cardiocircolatorie e per valutare la somministrazione dell’indispensabile terapia del dolore.

Lucia Annibali Prima e Dopo

Appena la situazione clinica lo permette, vengono trapiantati innesti di pelle: nel caso di Lucia, sono stati trapiantati sul viso lembi di pelle prelevati dall’interno delle cosce.

La chirurgia plastica ricostruttiva ha il compito di rimodellare il viso nella sua interezza: osservate con attenzione le immagini, disponibili online, e vi accorgerete del minuzioso lavoro del chirurgo sul naso e sulle labbra. Il viso riprende le sue forme con infiltrazioni di grasso autologo. Vedrete come i suoi occhi si siano aperti a piccoli passi, dopo ogni intervento, come splendidi fiori in primavera! Lucia non ha mai smesso di sorridere.

Un grande NO alla #violenzasulledonne

Ho scelto di specializzarmi in chirurgia plastica ed estetica per correggere i difetti e gli inestetismi che velano la bellezza di ognuno e così restituire l’autostima e la serenità del cuore. La storia di Lucia è un esempio evidente di come i centri estetici non possano sostituirsi allo specialista, semmai possono affiancarlo con trattamenti light non medicali. Le competenze sono diverse perché differenti sono la cultura e la sensibilità scientifica del chirurgo plastico: diagnosi, prognosi e terapia scandiscono i tempi del suo operato.

Ho scelto di condividere con voi le emozioni che ha suscitato in me questo ennesimo esempio di violenza accostata alle donne: una sottile e crudele tragedia quotidiana nei confronti di coloro che per natura e costituzione sono più deboli dell’uomo. Non posso non ricordare, tra tutti, il volto sorridente della piccola Yara Gambirasio, 13 anni, uccisa nel 2010. Lucia Annibali continuerà a sorridere per lei e tutte le altre donne vittime di violenza e femminicidio. Per aiutarle a credere in sé stesse, malgrado il dolore.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 24 dicembre 2016