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IL MID-LIFTING: DI COSA SI TRATTA, DOVE INTERVIENE E QUALI RISULTATI SI POSSONO OTTENERE

Cos’è il Mid-lifting? E’ un intervento considerato invasivo oppure è inseribile in ciò che viene denominato chirurgia “soft”? Quali imperfezioni è possibile correggere e quali le informazioni utili da sapere prima di decidere di sottoporsi all’intervento?

Il Mid-lifting è una procedura di chirurgia plastica estetica sicuramente meno invasivo del più tradizionale lifting del viso. La procedura è volta a correggere i primi cedimenti causati dal naturale trascorrere del tempo.

E’ la scelta giusta da fare tra i 40 e 50 anni, quando il processo d’invecchiamento può essere tenuto sotto controllo con un intervento più soft rispetto al lifting tradizionale, ma intervenendo comunque su sopracciglia, zigomi e guance. E’ possibile associare al mid-lifting un intervento di blefaroplastica, per correggere palpebre cadenti, e di cantopessi, per correggere la forma dell’occhio.

Il cosiddetto “Midface”, o terzo medio del volto, è quella zona del viso tra le palpebre inferiori e la linea delle labbra. Sono numerosi i tipi di tessuto presenti sul viso che possono contribuire alla pienezza del terzo medio di un volto giovanile: la cute, i muscoli, il grasso e perfino le ossa. Quello che viene chiamato “cuscinetto adiposo malare”, cioè è un accumulo importante di grasso al di sotto delle guance, a causa del normale processo di invecchiamento si assottiglia e tende verso il basso. Le stesse ossa della parte alta del volto e delle guance subiscono nel tempo un graduale assottigliamento.

Questi cambiamenti, uniti ai fisiologici processi di invecchiamento della pelle, portano a una perdita di proiezione dei tessuti della regione zigomatica; tuttavia, essa può essere efficacemente ristabilita attraverso l’intervento di lifting del terzo medio del volto, sempre nel rispetto delle proporzioni e dei lineamenti del proprio viso.

 

PER CHI E’ INDICATO IL MID-LIFTING?

Il Mid-lifting non prevede severi limiti di età e può essere effettuato su pazienti tra i 40 e 70 anni: non essendo, come detto, un intervento particolarmente invasivo, è comunque rivolto a quei soggetti i quali abbiano perso pienezza e turgore a causa dello svuotamento delle guance e del rilassamento della cute della parte media del volto, ma la cui pelle abbia conservato una buona elasticità.

 

A QUALI INTERVENTI PUO’ ESSERE ASSOCIATO IL MID-LIFTING?

Il Mid-lifting può essere associato ad altri interventi che ne possono accentuare e amplificare l’effetto. Posto che ogni situazione è diversa dall’altra, personalmente valuto l’associazione di altri 5 utili complementari interventi:

– blefaroplastica superiore e inferiore: per correggere le palpebre cadenti superiori, le borse adipose sotto gli occhi che ne appesantiscono lo sguardo e invecchiano la fisionomia generale.

– cantopessi: per correggere la forma dell’occhio all’ingiù. Attraverso l’intervento di cantopessi è possibile riposizionare l’angolo dell’occhio ed è indicata in associazione alla blefaroplastica inferiore quando la palpebra è poco tonica e lassa. Il risultato è quindi uno sguardo più fresco e giovanile

lifting del sopracciglio: il sopracciglio può essere innalzato in occasione di un intervento di blefaroplastica superiore, sfruttando la stessa incisione e non aggiungendo ulteriori cicatrici chirurgiche, che comunque grazie alla la qualità della pelle della palpebra superiore diventano praticamente invisibili in pochi mesi. 
Il sollevamento del sopracciglio può essere altresì ottenuto eliminando una piccola striscia di cute proprio al di sopra del sopracciglio stesso. Lo sguardo risulterà più disteso ed attraente.

lipofilling: per restituire pienezza senza affidarsi al proprio volto ed avere un risultato più stabile e duraturo di quello ottenuto con i filler, è possibile prelevare grasso dal proprio corpo e inserirlo ove necessario. Il lipofilling permette di attenuare tali inestetismi riempiendo i solchi e le rughe, correggendone e rimodellandone in maniera naturale i volumi.

-liposuzione del collo: attraverso delicate e sottili cannule è infatti possibile eliminare il tessuto adiposo dal collo e il doppio mento, ottenendo cosi un profilo più armonico e definito.

 

MID-LIFTING E MACS LIFT: QUALI PUNTI DI CONNESSIONE?

La tecnica del Macs Lift potrebbe essere quella più corretta da eseguire se si vuole procedere ad un midi-lifting. Fino a pochi anni fa il lifting chirurgico era una procedura che molti pazienti temevano soprattutto per la lunga convalescenza. 
Questo fino all’avvento di una tecnica rivoluzionaria meno invasiva, il MACS LIFT, che permette di ringiovanire notevolmente l’aspetto del volto e di assicurare una ripresa molto più rapida. Attraverso piccole incisioni nel capillizio e dietro le orecchie si espongono i tessuti profondi del volto, si eseguono due o, in alcuni casi tre, suture concentriche che restituiscono al volto, in maniera naturale e distribuita uniformemente, uno stato di tensione e di pienezza decisamente giovanili.Il tipico effetto innaturale dei lifting viene evitato poiché i tessuti sono messi in tensione in modo circolare.

Se eseguita da mani esperte, la proceduta è semplice ed efficace: i risultati sono molto naturali e il ringiovanimento è visibile ma non esasperato, mentre i lineamenti del viso vengono conservati. La correzione è particolarmente efficace in caso di solchi naso-labiali evidenti, guance, zigomi e collo rilassati.

 

RISCHI E COMPLICAZIONI, PREPARAZIONE E POST-OPERATORIO

Per quanto soft, il Mid-lifting rimane un intervento chirurgico e come tale deve essere affrontato, nel pre e nel post-operatorio, per questo motivo è necessario seguire diligentemente i consigli e le direttive del vostro chirurgo: sottoponetevi all’intervento soltanto all’interno di strutture autorizzate e affidatevi alle mani di uno specialista in chirurgia plastica.

Sarebbe buona norma che i fumatori diminuiscano al minimo il consumo di sigarette nel periodo precedente e successivo all’intervento poiché il fumo può ritardare la guarigione dei tessuti. E’ importante inoltre nelle due settimane precedenti all’intervento evitare di utilizzare farmaci che riducono la coagulazione del sangue, come aspirina e Fans.

Il decorso post-operatorio non è pesante: è necessario rimanere a riposo nelle 48 ore successive all’intervento con la testa leggermente sollevata, effettuando regolari detersioni delle ferite.

Dopo una settimana e la rimozione dei punti di sutura è possibile riprendere a svolgere una vita normale evitando però attività troppo faticose, saune, bagni turchi e l’esposizione al sole.

Per questo motivo, il periodo migliore per sottoporsi all’intervento sono i mesi da novembre a maggio.

Il lifting del terzo medio del volto è un intervento molto delicato e personalizzato e, come tale, deve essere preceduto da un’accurata visita specialistica.

Un chirurgo specializzato in chirurgia plastica deve eseguire un esame clinico generale, e valutare soprattutto la qualità della cute, del sottocute e delle strutture nervose.

Il chirurgo deve inoltre valutare attentamente quali sono i difetti che il paziente desidera eliminare, le reali aspettative  e in base a ciò definire il piano strategico dell’intervento per poi ottenere il massimo risultato possibile.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 13 febbraio 2014