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Se c’é crisi e a natale i ritocchini sono low-cost: come comportarsi?

Una liposuzione sotto l’albero o un interventino al seno nella calza della Befana, a prezzi scontatissimi: allettanti offerte che nella maggior parte dei casi si rivelano pericolosissime tentazioni per le quali si può rischiare grosso, purtroppo. Offerte di ritocchini low-cost che nascondono insidie e potenziali rischi per la salute di considerevole entità.

Anche se c’è crisi gli italiani non vogliono rinunciare a qualche restyling per ammorbidire i segni del tempo che scorre. Il mercato della chirurgia plastica non conosce crisi, tuttavia può nascondere tantissime insidie.

La realtà è questa: i prezzi bassi sono allettanti, ma proprio perché bassi non possono essere “sicuri”.

Coupon, formule all-inclusive, smart-box…possono davvero funzionare in un settore delicato e marcatamente chirurgico?

Nonostante il buon senso suggerisca chiaramente il contrario, la variabile del prezzo sembra essere la più determinante in questo momento storico: comprensibile, appunto, per il momento storico, ma incomprensibile per l’ambito in questione. La prima di molte conseguenze poco piacevoli è quella che prevede la necessità di tornare dal chirurgo, dopo un intervento low-cost e un risultato in linea con il basso prezzo, quindi non soddisfacente. Un nuovo chirurgo, si spera, un nuovo prezzo per una prestazione davvero professionale, e costi che si aggiungono, e ciò soltanto dal punto di vista economico.

Il disagio, la delusione e i rischi raddoppiati – dovuti ad un nuovo intervento – sono invece gratuiti, purtroppo.

Su 150mila interventi l’anno, circa 37mila devono essere ripetuti una seconda volta e nel 65% dei casi richiesti a un medico diverso dal primo, cercando maggior competenza e soddisfazione.

La British Association of Aesthetic Plastic Surgeons, ovvero l’associazione che riunisce i chirurghi plastici britannici, informa che negli ultimi 24 mesi il 69% dei medici estetici britannici ha visitato persone con complicanze da filler e che un terzo di queste mostravano danni irreversibili o rimediabili solo con un intervento chirurgico.

 

COME EVITARE GLI SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE?

Al fine di scongiurare pentimenti tardivi è meglio raccogliere più informazioni possibili, rivolgersi a chi ha esperienza e soprattutto affidarsi soltanto a specialisti del settore e a strutture certificate. Anche il web può diventare un grande alleato grazie alla quantità di informazioni (realmente professionali e certificate) che si possono reperire.

Informarsi, informarsi e informarsi, la chiave è sempre la stessa: cercate sul web, chiedete consulti e opinioni, parlate con chi ha già avuto questo tipo di esperienze e imparate dagli errori che altri hanno commesso prima di voi.

Ricordatevi sempre che la chirurgia plastica è una branca molto seria della medicina e che è molto semplice, tramite associazioni come la SICPRE (Società Italiana di Chirugia Plastica Ricostruttiva ed Estetica) capire se il chirurgo cui vi state affidando è uno specialista certificato del settore.

 

LOW-COST E CHIRURGIA SOFT NON SONO LA STESSA COSA 

Spesso le pazienti sono indotte a credere che, con la grande evoluzione della cosiddetta Soft Surgery, cioè la chirurgia “dolce”, che non prevede interventi invasivi, approfittando di offerte last minute non si incorra in nessun pericolo. In realtà la chirurgia soft è tale in quanto l’esperienza e la professionalità di molti chirurghi permette loro di intervenire appunto attraverso procedure poco invasive ma di grande risultato.

Ciò porta con sé che la competenza del chirurgo deve essere inequivocabile, senza lacune e riconosciuta da enti certificati.

Al giorno d’oggi grazie all’affinamento di tecniche e metodiche si è affermata sempre più una vera e propria cultura conservativa dell’integrità fisica e psichica delle persone: per questo motivo la tradizionale chirurgia plastica si è evoluta anche in chirurgia soft.

Il nuovo modo di intervenire, meno “aggressivo” rispetto alle tecniche tradizionali e che mira a limitare il dolore ed il decorso post operatorio o post trattamento e ottenere una cicatrice quasi invisibile, rappresenta una conquista enorme dal punto di vista medico- scientifico, non è una scorciatoia per ottenere gli stessi risultati ad un prezzo minore.

Di certo i prezzi della chirurgia plastica tradizionale e quelli della chirurgia soft non sono comunque identici, a vantaggio della seconda.

L’approccio soft della Medicina Estetica negli ultimi anni ha surclassato l’approccio tradizionale, i cui interventi si sono ridotti del 30% a favore di quelli più leggeri che invece sono aumentati del 15% negli ultimi 3 anni.

 

I VANTAGGI DELLA CHIRURGIA SOFT

E’ quindi chiaro che i pazienti riconoscono alla Medicina Estetica un ruolo importante e alternativo alla chirurgia; la spesa è più contenuta (ma mai in saldo o in offerta speciale) e i risultati spesso più naturali. Un chirurgo estetico preparato è colui il quale che conosce tutti i trattamenti, sa prevenire le complicanze e soprattutto è in grado di riconoscerle.

Negli ultimi anni il trend vede le pazienti intervenire in età più giovane, con ritocchi più soft oppure intervenire su pazienti mediamente più in là con gli anni. La chirurgia soft e mini-invasiva porta con sé numerose possibilità in più, per esempio un maggiore spettro di intervento per quanto concerne l’età; oppure un minore impatto sul fisico e una ripresa più veloce; la riduzione delle possibili complicanze; risultati più naturali e armoniosi; possibilità di interventi minimi ma profondamente efficaci, utili per eliminare imperfezioni poco gradevoli che impattano sulla qualità della vita di tutti i giorni.

Concludendo, vorrei lasciarvi con questa riflessione: la chirurgia plastica estetica, sia essa tradizionale oppure soft, deve essere una scelta consapevole, dettata da esigenze personali e condotta con responsabilità nei confronti del vostro corpo.

Rifuggite dalle offerte speciali legate a saldi o peggio festività e se per Natale vorrete regalarvi un piccolo ritocchino fatelo sempre nel rispetto di voi stesse, non alterando le peculiarità del vostro viso e del vostro corpo, rispettandone sempre figura, lineamenti e proporzioni.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 9 dicembre 2014