quando è necessario qualcosa di più della medicina estetica per il punto vita

RIMODELLARE IL PUNTO VITA

La pancia e i fianchi sono sicuramente due tra le regioni del corpo in cui più frequentemente si possono accumulare accumuli adiposi in eccesso; purtroppo è sufficiente mangiare in maniera poco bilanciata e non poter svolgere attività fisica costantemente per ritrovarsi con antiestetici “rotolini” su pancia e fianchi.

Inoltre, a causa di aumenti e diminuzioni di giro vita (per esempio in seguito a diete importanti o a gravidanze) la pelle perde la sua elasticità e si formano inestetiche pieghe.

Sebbene esistano alternative non chirurgiche per rimuovere accumuli adiposi localizzati e circoscritti, l’unico metodo per poter rimodellare efficacemente ed in maniera generalizzata il punto vita, rimuovendo il tessuto adiposo in eccesso e ridando tensione alla pelle, ottenendo risultati stabili, duraturi e soddisfacenti è rappresentato dall’intervento chirurgico di liposuzione, addominoplastica (o miniaddominoplastica) o, nel caso sia necessario, ad interventi combinati.

La liposuzione, o mini liposuzione nel caso l’accumulo adiposo coinvolga solo zone circoscritte della pancia o addirittura solo i fianchi, è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti poiché non crea cicatrici visibili ed ha un periodo di convalescenza di pochissimi giorni.

Questa tecnica consiste nell’eliminare gli adipociti, cioè le cellule responsabili dell’accumulo dei grassi in eccesso, attraverso specifiche cannule aspiratrici, praticando sottili incisioni spesso nascoste nelle pieghe cutanee. Le cannule dall’interno oltre ad eliminare il tessuto adiposo agiscono facendo contrarre la pelle sovrastante per rendere uniforme il risultato finale.

L’intervento di liposuzione su pancia e fianchi permette di avere un profilo più armonico ed una figura più slanciata ma è indispensabile avere un peso stabile nel tempo, in modo da poterlo mantenere costante anche dopo l’intervento; infatti, a poco servirebbe sottoporsi a questo intervento e subito dopo riprendere i chili rimossi a causa di una scorretta e non equilibrata alimentazione.

Sebbene poco invasiva questa procedura deve essere eseguita in una struttura attrezzata ed è indispensabile che chirurgo ed anestesista reintegrino i liquidi e gli elettroliti normalmente dall’organismo persi durante l’intervento.

L’intervento può essere eseguito in day hospital o con una sola notte di degenza, dopo 7 giorni circa sarà necessaria una medicazione e dopo un mese un controllo, fino a quel momento bisognerà indossare una guaina elastica contenitiva che aiuti i tessuti a sgonfiarsi e mantenere la pelle piatta e tesa. L’attività fisica può essere ripresa dopo pochi giorni.

E’ indispensabile rivolgersi ad un chirurgo plastico qualificato ed esperto che valuti correttamente il grado di miglioramento possibile e le reali aspettative del paziente.

Se la pelle in eccesso è troppa sottoporsi ad una liposuzione potrebbe non migliorare la situazione di partenza, la cute non si adatterebbe e si creerebbero quindi inestetiche pieghe, sarà quindi necessario abbinare un intervento di addominoplastica o mini addominoplastica.

Beneficiano inoltre di questa procedura chirurgica tutti quei soggetti che presentano un eccesso di pelle dopo un importante dimagrimento o dopo il classico “effetto fisarmonica”, cioè aumento di peso considerevole e successiva perdita di peso
 e donne che presentano un eccesso cutaneo e smagliature addominali in conseguenza di una o più gravidanze.

Attraverso un’incisione nella porzione più bassa dell’addome (nel caso si sia avuto un parto cesareo è possibile utilizzare la stessa cicatrice non aggiungendone nuove), copribile con gli slip o con il costume, i tessuti cutanei ed adiposi in eccesso vengono completamente rimossi e quelli che restando vengono distesi e ridistribuiti in maniera armonica.

Se necessario anche i muscoli della pancia e dei fianchi vengono rinforzati e tonificati, con speciali suture, sia per migliorare il risultato finale sia per mantenerlo più stabile nel tempo.

Quello che distingue un’addominoplastica da una miniaddominoplastica è la lunghezza della cicatrice e l’eventuale necessità di lavorare anche sull’ombelico per spostarlo nella posizione più corretta. Insieme con il chirurgo verrà scelta la tecnica più efficace in ogni specifico caso.

E’ preferibile eseguire l’intervento in anestesia generale per fare in modo che i muscoli interessati siano completamente rilassati e con una notte di ricovero per riprendersi adeguatamente.

Sarà possibile utilizzare punti che si riassorbono da soli ma è comunque prudente sottoporsi a due medicazioni post operatorie e restare a riposo per circa 10-14 giorni.

Come nella liposuzione è utile mantenere una guaina per circa un mese per aiutare la cicatrizzazione dei tessuti.

 

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 15 dicembre 2013