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I ritocchi low-cost e la Chirurgia Plastica per tutte le tasche: perché va evitata

Chirurgia plastica e medicina estetica a basso budget: è possibile affrontare in completa sicurezza un intervento di chirurgia plastica e ottenere dei risultati gratificanti con un ridotto esborso economico?  Le offerte di ritocchini a costi stracciati, spesso provenienti dall’estero, sono davvero convenienti o nascondono dei pericoli? Se sì, quali?

Il miraggio della chirurgia plastica a basso costo imperversa da alcuni anni sia con il passaparola sia con annunci pubblicitari più o meno visibili. Un mercato in piena espansione che propone prezzi davvero ridotti, se confrontato con i listini proposti dalla maggior parte di chirurghi plastici del nostro Paese. Proviamo a capire qual è il motivo di questa differenza e in quale modo può essere giustificata.

Prendiamo come primo esempio uno dei trattamenti di medicina estetica più richiesti degli ultimi anni, sia dagli uomini sia dalle donne, cioè le iniezioni di botulino. Il botulino è una proteina neuro tossinica il cui principio attivo viene utilizzato dalla medicina estetica per appianare le rughe e i segni causati dall’invecchiamento. Esso è iniettato sotto cute attraverso aghi sottilissimi ed indolore.

Chiarito questo, è necessario sottolineare che le marche approvate dall’AIFA (Azienda Italiana del Farmaco), cioè l’organismo nazionale che tutela il commercio sicuro e legalizzato dei farmaci usati nella medicina estetica, sono soltanto tre: Vistabex, prodotto dall’azienda Allergan; Bocouture, prodotto dalla Merz; infine Azzalure, prodotto da Galderma. Dietro ad esse, esiste purtroppo un mercato nero del botulino che provoca ingenti danni sia a livello economico sia a livello di sicurezza. Un buon farmaco non può essere economico, neppure per il chirurgo stesso. Questo deve farci capire che prezzi inferiori anche del 50% devono per forza nascondere delle insidie, che poi si pagano letteralmente sulla propria pelle.

Un altro esempio è l’intervento di aumento del seno. Una protesi sicura per eseguire una mastoplastica additiva non può essere in offerta speciale: il materiale ha un costo fisso e non può essere pagato dieci da un chirurgo e tre da un altro. Se il prezzo è inferiore, ciò significa che il materiale e le protesi utilizzate non sono di ottima qualità, e l’ottima qualità è sempre il minimo indispensabile quando si parla di chirurgia plastica.

Per qualsiasi intervento di chirurgia plastica, l’equipe deve essere composta per legge da almeno due chirurghi, non un chirurgo e un infermiere, ma due chirurghi specializzati: questo è necessario poiché, per ragioni di sicurezza, se il primo chirurgo non è in grado di portare a termine l’intervento perché si sente male, il secondo chirurgo lo può sostituire immediatamente e finire l’operazione. Decidere di operarsi in un altro continente o in Europa dell’Est (Slovenia, Ungheria, Polonia, Ucraina, Brasile, Argentina e Colombia sono le mete più sponsorizzate) significa fare un salto nel buio del quale è assai probabile che vi dobbiate pentire: risparmiare sul costo dell’intervento senza avere la certezza che il chirurgo plastico sia effettivamente preparato, che sia assicurato e che la struttura ospitante sia a norma di sicurezza e con condizioni igieniche sufficienti non sono condizioni sulle quali si può soprassedere, poiché ne può andare anche della vostra vita. Un intervento di chirurgia estetica è un vero e proprio intervento chirurgico, che contempla quindi tutti i rischi del caso, se non condotto in presupposti ottimali. Non ultimo, come sarà possibile eseguire i controlli obbligatori del post-operatorio se il chirurgo che ci ha operato è a migliaia di chilometri di distanza dall’Italia o anche dalla città in cui vivete? Le possibilità sono due: o non si effettuano i controlli, e ci sia affida per la seconda volta alla fortuna, oppure si sale di nuovo sull’aereo ad ognuno dei controlli necessari.

Credo che non sia necessario commentare né la prima né la seconda opzione.

Negli ultimissimi tempi anche in Italia ha attecchito la moda degli interventi a basso costo, operati da una società molto pubblicizzata in rete. Il modus operandi è il seguente: se ci si affida a questa società, si viene visitati da un chirurgo plastico, si viene operati da un altro mentre i controlli del post operatorio sono affidati ad un altro chirurgo ancora. Questo ci fa capire che, per abbattere i costi, si impedisce al paziente di instaurare un rapporto di fiducia con il chirurgo plastico che eseguirà l’intervento, poiché egli non sarà lo stesso dal quale saremo visitati e tanto meno lo stesso dal quale saremo successivamente monitorati. Non sarà possibile verificare il gusto estetico di colui che ci opera, né che chi ci seguirà nel post-operatorio sia al corrente di quelli erano effettivamente i nostri desideri e la nostra condizione di partenza. Anche in questo caso, un risparmio in denaro che rischia di mettere a repentaglio la soddisfazione e il risultato finale. Chiaramente, in rete è possibile trovare di tutto: dalle testimonianze entusiaste alle garanzie (a parole) che il risparmio è consistente e il risultato eccezionale. Tuttavia sappiamo come su una piattaforma libera come la rete sia possibile creare falsi profili, false testimonianze e indurre in questo modo i meno esperti a credere a qualsiasi cosa si trovi scritta.

Sarebbe d’obbligo, per la propria sicurezza, informarsi sempre prima sia sul chirurgo plastico sia sulla struttura d’accoglienza, verificarne il più possibile le referenze e assicurarsi che il servizio di anestesia e rianimazione sia sempre attivo.

Concludendo, il messaggio che voglio far passare per riassumere brevemente il senso dell’articolo è questo: la chirurgia plastica, o la medicina estetica, sono considerati, e a ragione, un reparto di lusso. E il lusso, da che esso esiste, non può mai essere in saldo. Il risparmio è sicuramente una scelta vantaggiosa, ma certo non in questo settore, trattandosi della vostra salute e sicurezza.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 1 marzo 2013