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GLI SBAGLI DELLA CHIRURGIA ESTETICA: 7 INTERVENTI SU 10 PRATICATI PER CORREGGERE PRECEDENTI ERRORI

Anche la chirurgia estetica sbaglia: quando succede e quali sono le condizioni che dobbiamo evitare? Qual è la percentuale di errore della chirurgia estetica e quali sono gli interventi con il più alto fattore di rischio?

Tutto ciò che ruota intorno alla ricerca della bellezza, quindi il settore della chirurgia plastica ed estetica, incarna uno dei mercati più attivi e frequentati del mondo. Anche se una buona parte di esso è rappresentata da professionisti di altissimo livello e corretta etica e  sensibilità, ciò non è purtroppo garanzia che esista una frangia del settore meno affidabile.

Amore e Psiche, Antonio Canova

Gli standard estetici pubblicizzati dai media non aiutano di certo: la perfezione – secondo modelli predefiniti e per lo più portati all’estremo – a tutti i costi, anche a scapito della salute e della propria individualità, è diventata l’obiettivo di moltissime persone, soprattutto tra i giovanissimi.

Mentre nei paesi orientali molte persone si sottopongono ad interventi per dare ai propri occhi a mandorla una forma più arrotondata, e quindi occidentale, in molti altri paesi dilagano anoressia e bulimia.

Un antico detto, oggi giorno molto attuale, recita: kill me, but make me beautiful (uccidimi, ma prima fammi bella).

Le sorprese sgradite, in seguito ad un intervento di chirurgia plastica ed estetica, si sono moltiplicate negli ultimi anni a causa del boom di richieste da parte della popolazione, e tale circostanza  ha generato un sottobosco di addetti ai lavori che poco hanno a che spartire con i medici professionisti del settore.

Da tenere sempre presente che il “chirurgo estetico” non esiste: esiste invece lo “specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica”. In primo luogo, prima di sottoporvi ad un intervento di chirurgia estetica, qualunque esso sia, verificate sempre che il medico a cui vi rivolgete sia in possesso dei titoli e dei requisiti necessari per non correre il rischio di incappare in frequenti sbagli e sgradite conseguenze.

Andreste mai da un medico non specializzato in cardiologia per un eventuale problema al vostro cuore? Pensateci….

Un esempio può essere rappresentato da una blefaroplastica che, se eseguita non da specialisti, può lasciare eredità poco gradevoli: se viene, infatti, effettuata un’aspirazione eccessiva del grasso e della pelle che appesantisce le palpebre, il risultato è uno sguardo spento, svuotato, scavato e senile, e possono presentarsi anche difficoltà nel chiudere completamente gli occhi con una possibile fastidiosa secchezza dell’occhio, spiacevoli irritazioni e congiuntiviti frequenti.

Ancora, una liposuzione eseguita scorrettamente può causare irregolarità e infossamento dei tessuti oppure, se l’aspirazione è eccessiva, il corpo può essere privato di sali minerali, vitamine e prodotti metabolici dei tessuti provocando anemia, debolezza e spossatezza spesso importanti.

Diciamo quindi no a liposuzioni eccessive: piuttosto, è preferibile sottoporsi a due interventi, se necessari, a distanza di mesi l’uno dall’altro, per dare tempo all’organismo di riprendersi senza generare squilibri.

Diciamo no anche alle rinoplastiche che vanno alla ricerca di un naso perfetto, senza considerare che un naso piccolo, stretto e con la punta alla francese non doni a chiunque.

Diciamo ancora no ad un aumento eccessivo e disarmonico del seno: nelle donne molto magre, ad esempio, l’impianto di protesi troppo grandi darà al seno un effetto sproporzionato ed innaturale, senza pensare inoltre alla difficoltà di adattamento dei tessuti, spesso insufficienti a causa della magrezza.  Evitiamo infiltrazioni di filler come Macrolane o acido ialuronico nel seno, pericolosi, inadatti allo scopo e ormai fuorilegge. Un intervento di mastoplastica additiva sicuro e duraturo può essere garantito soltanto grazie all’impianto di protesi di ultima generazione, di cui qualsiasi chirurgo plastico preparato si serve.

Diciamo infine no a infiltrazioni con filler permanenti al viso: un riempimento dei tessuti eseguito non correttamente e con prodotti permanenti è impossibile da correggere. Il pericolo di doversi trovare in una situazione irreversibile è da evitare in toto. Scegliete piuttosto prodotti riassorbibili, la cui durata si aggira attorno ai 6-8 mesi e che donano al vostro viso un aspetto più giovanile, fresco e riposato senza stravolgere la vostra naturale fisionomia ed armonia.

L’attenzione della maggior parte delle persone si concentra sull’aspetto esteriore; è in questo frangente che le persone più vulnerabili, come possono essere delle giovani ragazze o le persone più insicure, pensano di ovviare alla mancanza di fiducia in se stesse attraverso la chirurgia plastica e l’avvicinamento ai canoni estetici più in voga.

Tuttavia i canoni estetici sono in perpetuo cambiamento, basti pensare alle bellezze rappresentate sui quadri rinascimentali o ottocenteschi.

Per questo motivo è importantissimo, a qualsiasi età, decidere di sottoporsi ad un intervento di chirurgia plastica estetica per se stessi e prendendo, insieme al proprio chirurgo plastico, decisioni equilibrate, che non snaturino completamente il nostro corpo e nel rispetto della propria salute prima di tutto.

Il consiglio di un chirurgo plastico preparato e onesto è importantissimo: egli saprà condurre le proprie pazienti verso la tipologia d’intervento più indicata per ognuna, rispettandone l’individualità e consolidandone i punti di forza, e non spingerà mai per un intervento che ritiene sbagliato o eccessivo.

Tuttavia l’atteggiamento di un professionista preparato e corretto deve diventare una prassi. Gli interventi di chirurgia plastica ed estetica sono in continuo aumento, sia in Europa che in America: per questo motivo è stato approvato nel nostro Paese un disegno di legge che riguarda una delle operazioni più frequenti, cioè le mastoplastiche additive, che sono richieste dall’80% circa delle pazienti che si rivolgono ad un chirurgo plastico. L’esistenza di un registro delle protesi che consenta la tracciabilità degli interventi e degli impianti utilizzati è una condizione di sicurezza irrinunciabile.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 1 febbraio 2013