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L’uso di Macrolane é stato sospeso per l’aumento del seno: perché e per quali interventi é adesso possibile utilizzarlo?

L’utilizzo del cosiddetto “gel dei miracoli” per aumentare il volume del seno, Macrolane, è stato sospeso. Capiamo insieme le motivazioni che hanno portato a determinarne l’esclusione dalle procedure di chirurgia estetica e scopriamo se è possibile impiegarlo per altri interventi in tutta sicurezza.

 

Macrolane, un gel utilizzato da molti chirurghi plastici, non può più essere impiegato per rimodellare e aumentare il volume del seno. La stessa azienda produttrice ha modificato ufficialmente la descrizione del prodotto eliminando l’indicazione che ne prevedeva l’uso per il trattamento del seno.

La sospensione del prodotto è stata decisa poiché è stato verificato che l’iniezione di un dispositivo medico come Macrolane nel seno impedisce una corretta lettura degli esami radiografici; può, infatti, provocare la formazione di pseudo-cisti che simulerebbero la presenza, ad esempio, di un tumore o una cisti mammaria, motivo per cui personalmente non l’ho mai consigliato o utilizzato.

Macrolane aveva entusiasmato inizialmente molti chirurghi e molte pazienti, grazie alla semplice procedura di utilizzo e ai discreti risultati finali.

Era possibile, con delle semplici iniezioni, aumentare di una taglia il volume del proprio seno, sollevandone i contorni e inturgidendone l’aspetto generale. Come tutti i trattamenti di chirurgia plastica soft, ebbe moltissime richieste dalle pazienti e fu considerato uno dei trattamenti più innovativi e sicuri degli ultimi anni. L’effetto poteva durare dai 9 ai 24 mesi, con la possibilità di ripetere il trattamento poiché il gel veniva metabolizzato dall’organismo, pertanto il risultato ottenuto non definitivo.

Tuttavia l’esperienza ci insegna che è sempre meglio informarsi in modo assai approfondito ed evitare di farsi trascinare dall’entusiasmo collettivo; come molti chirurghi plastici approvarono l’utilizzo di Macrolane, molti altri – me compresa – decisero di non utilizzarlo.

Macrolane è un acido ialuronico ad alto peso molecolare che, sulla carta, rappresentava la soluzione perfetta per quelle donne che volevano aumentare il volume del proprio seno senza doversi sottoporre ad un intervento chirurgico; quindi, l’incarnazione di un trattamento “soft” ma con risultati riconducibili ad una mastoplastica additiva.

Tuttavia, in sede pratica, la procedura si rivelò più complessa e problematica del previsto: si era convinti che il trattamento si potesse eseguire sempre in anestesia locale, ma in moltissimi casi, a meno di iniezioni di quantità davvero minime – con risultati molto limitati – si rese necessaria la sedazione e la presenza di un anestesista, annullando in questo modo moltissimi vantaggi.

ATTENZIONE: alcuni chirurghi plastici eseguono ancora ritocchi del seno con Macrolane, nonostante ne sia stato bandito l’uso. Informatevi sempre, pretendete spiegazioni accurate e motivazioni specifiche in qualsiasi caso. E, soprattutto, non cedete a chi vi vuole convincere che il prodotto è sicuro per l’aumento del seno, perché vuole persuadervi a sottoporvi ad un intervento che NON PUO’ E NON DEVE più essere effettuato.

 

CONCLUSIONI

Possiamo quindi concludere che, per chi volesse aumentare il volume del proprio seno senza ricorrere alla chirurgia plastica tradizionale con impianto di protesi, la soluzione più sicura è rappresentata dal lipofilling o lipostruttura, cioè l’iniezione di grasso proveniente quindi dal proprio corpo che consente di eseguire ritocchi graduali nel tempo.

E’ possibile infatti aumentare il volume del proprio seno di circa una taglia e mezza, sottoponendosi a 2-3 interventi poiché bisogna considerare una certa percentuale di riassorbimento del grasso stesso, variabile da persona a persona.

Dopo circa 3 applicazioni di lipofilling a 3-4 mesi circa di distanza l’una dall’altra, il risultato rimane stabile nel tempo.

Per chi cerca un risultato più deciso e immediato, la mastoplastica additiva rimane l’unica soluzione: il livello di sicurezza raggiunto durante gli interventi e la qualità delle protesi impiantate è ai massimi storici, posto che l’intervento venga effettuato in una struttura idonea e da un professionista abilitato, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica  (e non semplicemente da un medico  estetico) e capace.

 

MACROLANE: QUALI INTERVENTI POSSIBILI, ADESSO?

Macrolane NON è stato bandito per qualsiasi intervento, ma soltanto per l’aumento del seno. Ciò significa che è possibile utilizzarlo per correggere altri difetti presenti in diverse zone del corpo.

Può essere utilizzato per il rimodellamento di glutei o polpacci e correzione e il rimodellamento di depressioni o avvallamenti post intervento.

Qualora il risultato del Macrolane risulti poi gradito al paziente, è possibile pensare ad una soluzione più definitiva come il lipofilling.

In definitiva, Macrolane risulta essere la migliore ed unica scelta per i pazienti molto magri e quindi privi di riserve adipose da poter prelevare per eseguire il lipofilling.

 

TECNICA E VANTAGGI

La procedura può durare circa 30-40 minuti, in base all’estensione delle zone da trattare.

Viene eseguita in anestesia locale, pertanto la ripresa delle normali attività è praticamente immediata.

I risultati sono istantanei e gli unici accorgimenti da tenere durante la prima settimana post-trattamento sono: evitare un’attività sportiva particolarmente pesante e non compiere pressioni sulla zona trattata.

La durata del trattamento è compresa tra gli 8 e i 12 mesi circa, in relazione alla risposta individuale e alla zona trattata.

L’acido ialuronico è una sostanza naturalmente presente nel nostro corpo: per questo motivo il prodotto viene progressivamente assorbito e l’effetto è replicabile, anche con variazioni di quantità utilizzate, personalizzando il trattamento secondo i desideri dei pazienti.

Per capire, tuttavia, se Macrolane è la soluzione più indicata per trattare  il vostro inestetismo, è necessario consultare un professionista del settore, ovvero uno specialista in chirurgia plastica ,che sicuramente vi informerà dell’impossibilità di impiegarlo per l’aumento del seno – portando le motivazioni sopra portate – e vi aiuterà nella scelta dell’approccio più giusto per la vostra situazione individuale e il risultato desiderato.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 3 dicembre 2013