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Vip e chirurgia plastica: un rapporto difficile – 1

Quando l’immagine è tutto

Cosa succede quando la propria immagine è considerata uno “strumento” di lavoro e si è costantemente al centro della galassia mediatica internazionale? Si spera di mimetizzare o addirittura cancellare i segni del tempo grazie a interventi estetici/chirurgici invasivi, con il rischio, però, di alterare i lineamenti e influire visibilmente sulla mimica facciale fino a paralizzarla.

Qualche nome: Goldie Hawn, Meg Ryan, Melanie Griffith, Nicole Kidman e Renee Zellweger, senza dimenticare personaggi come Sylvester Stallone, Ron Moss e Mickey Rourke. Per contrastare gli effetti dell’invecchiamento si tendono e rassodano i tessuti ptosici, cioè cascanti, e si eliminano le rughe del viso con l’utilizzo sconsiderato di tossina botulinica, fillers e lifting chirurgico.

 

Meg Ryan e Nicole Kidman

Meg Ryan e Nicole Kidman hanno esagerato col botox sul viso, annullando ogni espressività a tal punto da far diminuire le proposte di lavoro nel campo cinematografico.
Anche le labbra, nelle foto più recenti, risultano eccessivamente ritoccate e fuori proporzione.
Nulla a che vedere con interventi etici e mini invasivi, come ad esempio il Da Vinci Lips, che è concepito per mantenere le naturali proporzioni delle labbra rispetto alle proporzioni generali del viso.

 

 

Vip e chirurgia plastica no limits: non chiamateli mostri

Per ringiovanire e/o aggrapparsi a un’idea di bellezza puramente virtuale, zigomi e labbra aumentano di volume e ci si sottopone a blefaroplastica o rinoplastica estreme secondo canoni (estetici?) uguali per tutti. Come si può vedere, infatti, profili e tratti somatici sono simili e uniformi, lo sguardo non esprime quasi nessuna emozione, non esistono più né armonia, né rispetto per le proporzioni.

 

La chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva ha basi etiche in cui, come specialista, credo fermamente. Per questo non intendo giudicare i chirurghi che hanno consigliato, ed eseguito, con superficialità, leggerezza e scarsa professionalità, quegli interventi: le fotografie sono più che eloquenti.

 

Sensualità e fascino non hanno età

Ci sono ovviamente anche degli esempi virtuosi: Angelina Jolie, Sharon Stone, Madonna, Jennifer Aniston e la mitica Jane Fonda dimostrano che, con i trattamenti estetici di ultima generazione, è possibile correggere imperfezioni, “spianare” rughe e solchi, tonificare il tessuto cutaneo e muscolare o rimodellare i contorni al fine di ottenere un risultato naturale e armonioso. Le “armi” a disposizione del chirurgo plastico esperto sono i filler riassorbibili con acido ialuronico o idrossiapatite di calcio (Radiesse), il lifting non chirurgico a ultrasuoni (Ulthera), le tecniche laser abbinate a radiofrequenza e il mini lifting.

E le iniezioni di tossina botulinica? Una risorsa valida e molto efficace che distende temporaneamente le rughe e illumina lo sguardo. Il tipo di trattamento suggerito dallo specialista è sempre personalizzato: tiene certamente conto delle richieste e dei desideri della persona, ma è l’esito di una visita accurata e puntuale.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 19 gennaio 2018