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ADDIO ALLE MACCHIE SOLARI DOPO L’ESTATE: LE NUOVE TECNOLOGIE LASER E LUCE PULSATA MEDICALE

COSA SONO LE MACCHIE SOLARI?

L’esposizione al sole può portare oltre ad una gradevole abbronzatura anche la comparsa di fastidiose macchie sulla pelle. Ciò può accadere per diversi fattori, tuttavia è indispensabile ricordare che se non si usano fattori di protezione totale, su tutto il corpo, e per tutta la durata dell’esposizione al sole, la comparsa di macchie sulla pelle può verificarsi con facilità. La discromia può comunque scomparire naturalmente, una volta persa l’abbronzatura: ma se così non fosse, è necessario farsi visitare da uno specialista per stabilire la natura delle macchie e trovare la tecnica migliore per eliminarle.

Proviamo a vedere quali sono le macchie causate da una scorretta esposizione al sole e quali sono assecondate da predisposizione personale.

MACCHE SCURE

Esistono tre differenti cause che possono spiegare l’insorgere di macchie iper-pigmentate, cioè stati infiammatori, alterazioni ormonali o utilizzo d’integratori o farmaci fotosensibilizzanti.

L‘iper-pigmentazione post-infiammatoria può presentarsi in seguito a leggeri ma ripetuti traumi della pelle causati per esempio da ceretta e sfregamento eccessivo da prurito, follicolite o acne ai quali segue un’eccessiva esposizione al sole.

Le macchie dovute sbalzi ormonali sono frequenti nei soggetti che soffrono di variazioni del livello degli ormoni nel sangue, come può accadere in gravidanza, in menopausa o con l’uso di contraccettivi orali o per cause endocrine come diabete, ovaio policistico, Sindrome di Cushing.

Le zone di solito più colpite sono fronte, zigomi, mento e la porzione tra labbro superiore e naso.

Comunque, la più frequente causa di macchie scure della pelle è il melasma, cioè un’eccessiva produzione di melanina nell’epidermide (in fase iniziale) e nel derma (in fase più tardiva).

La comparsa di macchie scure da addebitare all’uso di integratori (a base di bergamotto o iperico) o farmaci fotosensibilizzanti (alcuni antinfiammatori a antibiotici) non è inoltre così raro.

MACCHIE CHIARE

Può capitare che le macchie si distinguano dal resto dell’epidermide perché più chiare, quando i melanociti della pelle non sono in grado di produrre sufficiente melanina: a causa di questo è possibile trovare condizioni costituzionali, pitiriasi versicolor, e l’ipomelanosi guttata idiopatica. Le macchie causate da una situazione costituzionale vedono come causa maggiore l’atopia associata alla pitiriasi alba. La pitiriasi versicolor (o fungo di mare) è un lievito che vive sulla pelle in prossimità del follicolo pilifero e si nutre del secreto delle ghiandole sebacee e che in alcune persone a causa dell’eccessiva sudorazione, del caldo e dell’umidità può proliferare e diventare aggressivo, dando vita a chiazze che inizialmente sono scure ma col passare del tempo si trasformano in macchie più chiare. Esse si diffondono su collo, spalle, braccia e schiena, ma non sono contagiose. L’ipomelanosi guttata idiopatica è invece causata da un danno cronico ai melanociti e alla pelle per eccessive esposizioni solari.

COME ELIMINARE LE MACCHIE SOLARI?

Dopo anni di tentativi e proposte provenienti dalle branche più disparate della medicina, anche quella non riconosciuta, è finalmente possibile usufruire di strumenti adeguati ed efficaci per eliminare o attutire sensibilmente la discromia provocata dalle macchie solari grazie a moderni trattamenti di laser terapia.

Le metodologie correttive principali per affrontare il problema delle macchie solari sono due: il Laser CO2 e metodiche di Luce Pulsata ad uso esclusivo medico.

Il Laser consiste in un fascio di potente energia che viene trasferita attraverso il derma all’interno dei tessuti. Il Laser CO2, nello specifico, viene utilizzato dal chirurgo plastico come un bisturi per correggere differenti tipi di imperfezioni. Esso genera un raggio che viene assimilato in modo selettivo dall’acqua presente nell’ epidermide: l’acqua viene quindi trasformata in vapore, consentendo la rimozione della lesione interessata a strati successivi senza danni al tessuto circostante. Non è una metodica dolorosa ed è eseguita in ambulatorio. Gli inestetismi possono in questo modo essere corretti senza danneggiare la pelle e con una sensazione di fastidio superficiale molto leggera. La metodica a Luce Pulsata invece è ottimizzata per la produzione di uno spettro di luce in due bande per le lesioni vascolari e per le lesioni pigmentate di vario genere.

Con il laser possono essere trattati numerosi inestetismi, oltre alle macchie solari chiare o scure, come le cicatrici dovute all’acne, gli angiomi, le rughe e le smagliature, oltre a rimuovere i capillari ed eliminare i peli superflui. Ogni tipologia di laser viene impiegata da un chirurgo plastico professionista in relazione alla problematica individuale: lo stesso laser non corregge i medesimi inestetismi. Per questo motivo è necessario ricordare ancora una volta che un rapporto di fiducia con il proprio chirurgo plastico è indispensabile.

Lo stesso chirurgo plastico dovrà informarvi delle precauzioni da adottare prima e dopo l’intervento. Dopo il trattamento, per esempio, un arrossamento o una piccola abrasione della pelle sarà fisiologica ed inevitabile: per questo motivo l’esposizione al sole dovrebbe essere evitata almeno nei 30 giorni precedenti al trattamento e 30 giorni successivi, trascorsi i quali l’esposizione dovrà essere affrontata con una crema a protezione totale, applicata frequentemente. Il risultato definitivo del trattamento sarà apprezzabile dopo circa 2 mesi e dopo essersi sottoposti da due a tre sedute, a seconda della tipologia di pelle e della gravità del problema.

Una crema protettiva con fattore 50+ rimane comunque uno strumento di difesa molto importante contro la comparsa delle macchie solari: ricordate che un’abbronzatura rimane invidiabile soltanto se è ottenuta con precauzione e buonsenso, poiché essa non deve mai provocare dei danni alla pelle.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 24 settembre 2012