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IL FUMO? NEMICO DELLA BELLEZZA. PERCHE’ IL VIZIO NON E’ UN ALLEATO

Quali sono i danni che il fumo provoca sulla nostra pelle? Perché considerare il fumo come un nemico della bellezza? Quali sono le conseguenze più evidenti del fumo sulla nostra epidermide? E’ possibile smettere di fumare e recuperare un aspetto migliore?

 

I danni che un fumatore più o meno accanito provoca al proprio organismo sono ben conosciuti e argomentati da molti anni. Una maggior incidenza di problemi cardio-circolatori e respiratori è ormai risaputa. Tuttavia è forse meglio approfondire anche le conseguenze negative ben più visibili provocate da una dipendenza da nicotina ben radicata.

I danni provocati dal fumo sulla pelle colpiscono molto di più le donne rispetto agli uomini poiché esse sono geneticamente più predisposte alle rughe, spesso anche a causa di prodotti abbronzanti senza adeguata protezione e cosmetici troppo aggressivi che favoriscono un invecchiamento precoce dell’epidermide.

Un’accanita fumatrice si può riconoscere dalla cosiddetta “smokers face”, tipologia di viso ben conosciuta dai dermatologi che proprio in questo modo l’hanno soprannominata.

Il colore della pelle è estremamente pallido, a volte tendente al grigio, il tono ha perso gran parte della propria elasticità e l’aspetto generale è molto stanco.

La comparse di rughe profonde fa capolino in tempi relativamente brevi, mentre l’idratazione naturale dell’epidermide e la sua ossigenazione diventano sempre più difficoltose.

Solchi, rughe marcate, comparsa di macchie o arrossamenti localizzati sono soltanto alcune delle spiacevoli conseguenze di una pericolosa dipendenza dalla nicotina. Inoltre, aspirando il fumo, si contraggono i muscoli del labbro superiore creando le antiestetiche rughe del fumatore, dette anche “codice a barre”.  La perdita di tono e sostegno sulle guance diventa sempre più significativa con il passare del tempo. L’assorbimento del fumo implica infatti un’alterazione delle fibre elastiche localizzate in parti della pelle più profonda: alterazione sicuramente più netta rispetto a quella provocata dall’elastosi solare.

Nel 1969 lo studio del dottor Harry Daniell, in doppio cieco, dimostrò che i fumatori, fra 40 e 49 anni, presentavano la stessa intensità di rughe dei non-fumatori di vent’anni più anziani.

Nei fumatori è stata riscontrata anche maggiore propensione alla degenerazione della macula, cioè quella parte dell’occhio in cui la sensibilità visiva è al massimo. Il fumo acuisce il processo di danneggiamento, limitando l’afflusso di sangue e ossigeno all’occhio ed impedendo in questo modo ai vasi sanguigni di alimentarlo con sostanze nutritive e protettive.

Il melanoma è un’altra delle pericolose conseguenze che le sigarette possono comportare sulla pelle.

Anche la decolorazione accentuata delle unghie delle dita che sorreggono la sigaretta non è particolarmente affascinante né sintomo di salute, per non parlare delle forme di gengivite necrotizzante che comprende ulcerazioni, dolore, sanguinamento e un alito molto sgradevole.

In tempi recenti il tabagismo è stato inoltre associato ad un calo della fecondità e a un rischio raddoppiato di gravidanze extrauterine. Le fumatrici sono maggiormente esposte alla dismenorrea e al cancro del collo dell’utero ed entrano in menopausa due anni prima delle coetanee non-fumatrici; anche l’insorgere dell’osteoporosi è più precoce.

 

In caso di gravidanza il feto è esposto a rischi considerevoli e l’aborto spontaneo è più frequente.

 

COSA SUCCEDE SE SI SMETTE DI FUMARE?

Fortunatamente i danni provocati dal fumo sulla pelle non sono irreversibili. Dopo tre settimane la pelle diventa già più liscia, ossigenata ed elastica.

 

Per combattere i sintomi dell’astinenza è utile, per esempio, nel momento in cui si ha voglia di fumare dedicarsi invece ad un’altra attività, che sia bere una bibita o mangiare una caramella; ancor meglio, lavarsi i denti. Che cosa succede, passo per passo, al nostro organismo dopo aver spento l’ultima sigaretta? Vediamolo per punti cardine:

  • Dopo soli 20 minuti la frequenza del battito cardiaco e la pressione sanguigna rientrano a livelli normali.
  • Dopo sole due ore la nicotina inizia ad essere eliminata dal corpo, tramite l’urina.
  • Dopo 8 ore il monossido di carbonio in circolo nel sangue si abbassa mentre la quantità di ossigeno aumenta.
  • Dopo 12 ore il monossido di carbonio scompare del tutto dall’organismo e il sangue riesce quindi a condurre l’ossigeno ai tessuti più efficacemente.
  • Dopo una settimana tutti i sensi, in particolare il gusto e l’olfatto, si acuiscono. L’alito migliora mentre denti e capelli sono più puliti. La pelle assume un colorito più roseo e sano. L’astinenza è fisiologicamente scomparsa.
  • Dopo un mese l’epitelio cigliato delle vie respiratorie, distrutto dal fumo, si rinnova e il muco è rimosso dai bronchi. La tosse elimina sostanze dannose e diminuisce sensibilmente il rischio d’infezioni respiratorie. Il fiato aumenta del 30% e la capacità di praticare sport si amplifica.
  • Dopo un anno il rischio di patologie cardiovascolari come infarto o ictus cala drasticamente. Questo perché la nicotina agiva come vasocostrittore sulle arterie, restringendole.
  • Dopo 6 anni il rischio di sviluppare un tumore ai polmoni smette di crescere e torna pari a quello di un non-fumatore.

Smettere di fumare è una scelta di grande responsabilità verso noi stessi, la nostra salute e il nostro aspetto. E’ un controsenso spendere cifre esorbitanti in prodotti di bellezza quando in realtà soffochiamo la nostra pelle dall’interno.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 15 ottobre 2012