My Beauty Blog

LASER SKIN RESURFACING: LA NUOVA FRONTIERA PER IL RINGIOVANIMENTO DELLA PELLE

Effetto lifting senza bisturi? E’ possibile ringiovanire il volto senza doversi sottoporre ad un intervento invasivo di chirurgia estetica? Cos’è il laser skin resurfacing? Come viene eseguito e quali sono i risultati che si possono ottenere?

Ringiovanire il volto, dire addio alle rughe superficiali e di espressione senza doversi sottoporre ad un intervento di chirurgia estetica invasivo, grazie alle nuove tecnologie laser skin resurfacing, è oggi una realtà di cui tutti noi possiamo usufruire. Le terapie anti-invecchiamento adesso possono essere affrontate con il laser, lasciando finalmente da parte i classici interventi di chirurgia estetica con decorso lungo e spesso doloroso.

Il laser skin resurfacing (ringiovanimento cutaneo microablativo) può essere eseguito attraverso una nuovissima metodica d’avanguardia: il laser CO2 frazionato con azione abbinata a Radiofrequenza medica.

Da una parte il laser frazionato, emettendo un fascio luminoso suddiviso in piccoli punti che colpiscono la cute in maniera meno traumatica e allo stesso tempo più efficace rispetto a vecchi laser, agisce sulla pelle vaporizzando lo strato superficiale dell’epidermide, centrando l’acqua presente nelle cellule, senza danneggiare il tessuto circostante; inoltre dilatando i vasi capillari della pelle prepara la strada alla diffusione della Radiofrequenza.

Dall’altra parte la Radiofrequenza minimizza gli effetti secondari del laser, come rossore e gonfiore che dureranno al massimo 1-2 giorni, e restituisce nuovo tono, turgore e compattezza a zone del viso ormai lasse e poco elastiche.

A differenza di vecchie metodiche poco efficaci e troppo aggressive (come i peeling cutanei a base di acidi a percentuale variabile ed anche precedenti laser) questa innovativa tecnologia provoca la genesi di nuove cellule e l’incremento della produzione di collagene.

La luce emessa dal laser frazionato CO2 è intensa e rapidissima: l’inestetismo viene vaporizzato e cicatrizzato in pochi micron di secondo, senza intaccare minimamente la zona circostante, cosa che potrebbe accadere con laser meno rapidi.

Il laser skin resurfacing non si vuole sostituire al classico lifting, che può correggere inestetismi più profondi ed estesi, tuttavia si inserisce in quella fascia di necessità molto ampia che prevede la correzione di fastidiose rughe d’espressione, macchie o piccole cicatrici che spesso si trovano sul volto. Il risultato sarà visibile sin dalla prima seduta e regalerà una pelle più liscia, compatta e arricchita di collagene.

PRIMA E DOPO IL TRATTAMENTO

Nelle quattro settimane precedenti alla seduta è necessario seguire delle indicazioni specifiche al fine di ottimizzare l’effetto del laser e non incappare in fastidiose controindicazioni. Sarà quindi importante non assumere farmaci fotosensibilizzanti; evitare completamente l’esposizione al sole e a lampade UVA per scongiurare la formazione di inestetiche macchie e pigmentazioni; preparare la pelle con l’applicazione di creme idratanti ed eseguire una profilassi antivirale per tre giorni.

Dopo il trattamento sarà altrettanto importante seguire le indicazioni del vostro chirurgo plastico e applicare creme specifiche, idratanti e antinfiammatorie che vi verranno prescritte; evitare per almeno 40 giorni l’esposizione ai raggi solari e alle lampade UVA (è preferibile quindi sottoporsi al trattamento durante i mesi più freddi); la pelle rimarrà fisiologicamente arrossata per i 2-3 giorni successivi al trattamento, ma sarà possibile coprire il rossore con il trucco, senza eccedere; un po’ di fastidio sarà normale nella prima settimana, tuttavia le complicazioni sono minime e assai rare, se le indicazioni del vostro chirurgo plastico saranno seguite con costanza e precisione. Per precauzione personale, dopo i 40 giorni successivi al trattamento di laser skin resurfacing è consigliabile esporsi ai raggi solari soltanto con un fattore di protezione 50+.

E’ implicito che, prima di sottoporsi ad un intervento di laser skin resurfacing, è d’obbligo una visita specialistica con un chirurgo plastico professionista in grado di valutare il vostro problema e decidere il miglior approccio risolutivo.

QUANTE SEDUTE SONO NECESSARIE?

Generalmente per avere risultati davvero soddisfacenti saranno necessarie 2-3 sedute.

L’effetto di ogni seduta è progressivo ed è cumulativo. Questo significa che i primi risultati saranno visibili dopo qualche settimana dal trattamento, cioè dopo che la pelle avrà terminato il processo di riepitelizzazione e che nel momento in cui ci si sottopone alla seconda seduta, la prima sta facendo ancora effetto. Dopo un paio d’anni è possibile sottoporsi ad una seduta di mantenimento.

La seduta ha una durata di circa 40-45 minuti e non è dolorosa poiché il sistema laser ha un manipolo di raffreddamento che desensibilizza la zona che viene trattata.

Proprio per dare modo al laser di agire completamente è possibile ripetere il trattamento dopo un paio di mesi.

Le sedute sono eseguite in ambulatorio; per i 2-3 giorni successivi si dovrà raffreddare la pelle un paio di volte al giorno e idratarla abbondantemente. Già il giorno dopo sarà possibile truccarsi.

QUANDO E’ UTILE IL LASER SKIN RESURFACING?

La tecnica del laser skin resurfacing è utilizzabile in modo assai trasversale: è in grado infatti di intervenire su molteplici inestetismi e migliorarne o risolverne del tutto la problematica. Nello specifico, il laser skin resurfacing è indicato per le seguenti situazioni:

  • Rughe d’espressione (in particolar modo intorno a occhi, labbra e fronte)
  • Cicatrici da acne
  • Rughe del collo
  • Problemi di iper-pigmentazione (macchie scure della pelle)

L’uso del laser skin resurfacing è indicato anche per chi vuole una pelle più liscia, tonica e compatta minimizzando i possibili tempi di recupero.

QUALI SONO I VANTAGGI DEL LASER SKIN RESURFACING?

Il ringiovanimento microablativo frazionato rappresenta una tecnica molto avanzata e di altissima qualità: i benefici e i risultati saranno garantiti, eliminando però la convalescenza, il trauma, i possibili effetti collaterali e i lunghi periodi di recupero di precedenti sistemi.

Il trattamento frazionale è una metodologia non invasiva: attraverso un manipolo a fibre ottiche, il macchinario produce migliaia di minuscoli forellini di denaturazione dermica sotto gli strati superficiali della pelle, che però resta intatta e senza ustioni.

In questo modo i tessuti colpiti da macchie, rughe o cicatrici da acne vengono progressivamente sostituiti da altri tessuti più giovani e sani, con un miglioramento generale di tutto l’aspetto del volto, e perché no, anche del vostro umore.

Ricordate che non è necessario soffrire per forza post-operatori lunghi e impegnativi: i progressi della chirurgia plastica ed estetica sono eccezionali e, soprattutto, in continua evoluzione.  Tenetevi sempre informate e mettetevi nelle mani di professionisti che possono garantirvi soltanto il meglio sul mercato.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 1 gennaio 2013