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Addio al grasso localizzato con Aqualyx

Con l’arrivo della primavera è già tempo di rimettersi in forma: con il primo caldo si cominciano a mettere da parte cappotti, maglioni e calze pesanti e per questo è importante sentirsi a proprio agio con se stesse. Un corpo tonico e asciutto è sicuramente il principale segreto di bellezza di una donna, ma a volte, dopo l’inverno è necessario qualche piccolo sacrificio per ritrovare la giusta forma fisica.

Ci sono alcune zone, in particolare, che si rivelano piuttosto insidiose: pancia e fianchi, in primis, ma anche interno ed esterno cosce, glutei, ginocchia. Tutte zone che sono piuttosto difficili da scolpire perché è qui che, generalmente, si concentrano gli accumuli di grasso localizzato dovuti a una errata alimentazione, allo stress o anche al poco esercizio fisico.

Ma dire addio agli odiati “cuscinetti”, non è di certo impossibile.

LA BASE: ALIMENTAZIONE ED ESERCIZIO

La prima vera regola per rimettersi in forma è quella di prestare attenzione all’alimentazione senza fare particolari sacrifici o rinunce. La dieta mediterranea già di per sé è un’ottima base, basterà poi unirvi un esercizio fisico mirato e costante per riuscire a vedere i primi importanti risultati già dopo una quindicina di giorni. Depurare l’organismo e riattivare il metabolismo, infatti, sono i primi due passi per cambiare la propria silhouette.

In alcuni casi, però, alimentazione e palestra non bastano: a volte, contro il grasso localizzato – uno dei nemici più insidiosi per le donne (e non solo) – può essere utile ricorrere a un aiuto in più.

Particolarmente efficace in questo senso è Aqualyx, una molecola dall’azione lipolitica, capace di eliminare i cosiddetti “cuscinetti” in maniera uniforme e progressiva (è efficace su accumuli adiposi fino a 10 cm x 10 cm).

Regolarmente approvata, Aqualyx viene iniettata direttamente nella zona che si vuole trattare ed essendo assolutamente indolore, non necessita di alcun tipo di anestesia, ma deve essere utilizzata esclusivamente da medici specializzati che abbiano una formazione specifica volta all’utilizzo di questa terapia e una buona conoscenza dell’anatomia generale del corpo, magari frutto di anni di esperienza chirurgica.

AQUALYX: AZIONE RAPIDA E MIRATA

Questa tecnica è particolarmente indicata in tutti quei casi in cui la paziente sia interessata a intervenire in maniera molto mirata e localizzata contro depositi localizzati di grasso che non riesce a eliminare con dieta ed esercizio fisico: il trattamento, infatti, si è rivelato particolarmente efficace per il dimagrimento rapido di alcune aree precise del corpo e per la correzione della cellulite, specie su cosce e glutei, oltre che nel trattamento della fastidiosa coulotte de cheval.

È proprio in queste circostanze che la terapia con Aqualyx evidenzia tutti i suoi vantaggi. Il primo e più importante è certamente l’assenza di particolari controindicazioni: le punture non lasciano segni (al massimo piccoli lividi che scompaiono nel giro di poche ore), possono essere effettuate in  qualsiasi momento dell’anno perché l’esposizione solare non determina conseguenze e, soprattutto, agiscono in maniera molto rapida.

A seconda dell’entità dell’accumulo adiposo che si vuole rimuovere, possono bastare anche poco più di tre sedute (una ogni 3-5 settimane) per riguadagnare il profilo desiderato: il trattamento costa meno di una liposuzione, si effettua in ambulatorio, non richiede alcun ricovero o degenza e il paziente può immediatamente riprendere tutte le sue regolari attività senza dover ricorrere ad alcun tipo di guaine.

Nel complesso, si può dire che Aqualyx dà buoni risultati, anche se non paragonabili a quelli di un intervento chirurgico. Ma nulla vieta che una volta terminato il trattamento non si possa poi decidere comunque di effettuare una liposuzione qualora si volesse rimuovere ancora più grasso.

CELLULITE ADDIO

Oltre al grasso localizzato, ogni donna combatte quotidianamente contro la cellulite e la ritenzione idrica.

Anche in questo caso, la medicina estetica ha una procedura specifica indicata nel trattamento di questo persistente inestetismo: si tratta della mesoterapia, che favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso, aiutando la pelle a riacquistare tonicità ed elasticità.

Attraverso l’iniezione intradermica di Alidya (un farmaco rivelatosi particolarmente efficace) si riesce, anche in questo caso senza dolore e senza particolari controindicazioni, a ottenere risultati presto visibili.

MANTENERE LA TONICITÀ

Ma i difetti estetici legati alle adiposità non sono gli unici da tenere sotto controllo. La qualità della pelle, specie in punti delicati come pancia e glutei, è fondamentale: in queste zone, l’elasticità dell’epidermide può essere difficile da mantenere, e, specialmente quando si prende o perde peso, è facile che si formino le odiatissime smagliature, o, ancor peggio, che la pelle subisca una perdita generale di tono alla quale non si riesce poi a porre rimedio.

Spesso si finisce per arrendersi al “male minore” rifugiandosi dietro il classico “Ormai è troppo tardi”, ma in realtà, in questo campo può aiutare moltissimo la laserterapia. I risultati del trattamento dipendono molto dal tipo di smagliature sulle quali si interviene: per quelle più recenti (rosse e sottili) si può fare ricorso a un laser non ablativo, Nd Yag, che permette di renderle praticamente invisibili; per quelle biancastre (presenti sul corpo da più tempo) saranno, invece, necessari alcuni trattamenti con il laser micro ablativo CO2.

Grazie allo SmartXide2, invece, si può intervenire in maniera efficace contro l’invecchiamento cutaneo: questo laser di ultimissima generazione, settato su parametri di potenza più bassi, permette la rigenerazione dei tessuti, stimola la crescita del collagene e combatte la lassità cutanea combinando l’azione del laser CO2 e della Radiofrequenza.

Nato per il trattamento delle cicatrici, si è scoperto che, oltre a eliminare un primo strato di cellule “danneggiate”, interviene anche su strati più profondi dell’epidermide che si contraggono offrendo un effetto “lift” che è visibile anche a occhio nudo.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 30 marzo 2016