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IL PROCESSO DI INVECCHIAMENTO DEL VISO: COME AVVIENE E COME CONTRASTARLO IN MODO EFFICACE

Il processo di invecchiamento del viso colpisce tutti noi, anche se con tempistiche e modalità che variano da persona a persona. Per quali motivi, appunto, ognuno di noi invecchia in modo e con tempi differenti? Che cosa possiamo fare per restituire, nei diversi momenti della vita, una boccata di giovinezza e freschezza al viso? Quali gli interventi di chirurgia plastica estetica più indicati?

Contrastare il processo di invecchiamento del viso rappresenta un desiderio e un tentativo che trova origini molto lontane, nella storia degli esseri umani. L’invecchiamento cutaneo è un processo irreversibile ed è articolato in una successione di alterazioni fisiologiche che si determinano in situazioni ben precise: la diminuzione progressiva di idratazione cutanea, la comparsa delle prime micro-rughe, una riduzione dell’elasticità, l’ipercheratosi e infine la comparsa di macchie iper-pigmentate (o macchie senili). Sono fondamentalmente tre i fattori che contribuiscono all’invecchiamento della pelle: l’invecchiamento cronologico, l’invecchiamento dovuto alle condizioni ambientali e l’invecchiamento dovuto allo stile di vita.

 

INVECCHIAMENTO CRONOLOGICO E AMBIENTALE

L’invecchiamento cronologico è collegato a fattori genetici e solitamente comincia dopo i 25 anni, per manifestarsi più chiaramente dopo i 40 anni.

In questa fase comincia a diminuire la capacità proliferativa delle cellule dell’epidermide che, di conseguenza, inizia ad assottigliarsi. Si riduce anche il numero e con esso anche l’attività dei melanociti, cioè le cellule incaricate a produrre la melanina.

La sensibilità cutanea all’esposizione solare, pertanto, aumenta sensibilmente e il pericolo di scottature è molto più elevato.

Anche il numero e la funzionalità dei fibroblasti subisce un duro colpo: il tono e l’elasticità della pelle diminuiscono, così come l’acido ialuronico, il collagene e l’elastina naturalmente presente nel derma.

L’invecchiamento dovuto a fattori ambientali e allo stile di vita si riferisce proprio alla situazione ambientale e personale in cui si vive. In questo caso è necessario quindi fare i conti, per esempio. con il photo-aging (o foto-invecchiamento): l’esposizione prolungata ai raggi solari conduce ad un invecchiamento accelerato. L’inquinamento atmosferico può aggredire la pelle, diminuendone l’ossigenazione così come il fumo di sigaretta la irrita e la soffoca. In queste situazioni è assai probabile che ci si debba scontrare con un’iper-pigmentazione cutanea che può manifestarsi inizialmente con la comparsa di lentiggini che successivamente possono evolvere in vere e proprie macchie senili. A causa della prolungata esposizione al sole è possibile la comparsa di sgradevoli dilatazioni di capillari o addirittura la formazione di pericolosi tumori della pelle.

 

LE RUGHE

La comparsa delle rughe rappresenta nell’immaginario collettivo l’inizio del processo di invecchiamento, anche se abbiamo visto che le rughe sono in realtà una conseguenza di esso. Le rughe però sono di due tipi: quelle causate dal trascorrere del tempo e quelle d’espressione.

Le rughe d’espressione, dette anche “dinamiche”, sono il risultato della nostra mimica facciale: si possono manifestare anche prima dei 25 anni e vengono determinate dalle abitudine espressive che ognuno di noi possiede, spesso da anomale ed involontarie contrazioni muscolari.

Le rughe dovute all’età, definite invece “statiche”, invece sono strettamente legate al trascorrere del tempo e compaiono fisiologicamente dopo i 30 anni, quando la produzione di acido ialuronico, collagene ed elastina inizia a diminuire.

 

LA COMPARSA DELLE RUGHE NELLE DIVERSE FASI DELLA VITA: QUALI RIMEDI?

Tra i 25 e i 40 anni: la comparsa delle rughe dinamiche, inizia dalla fronte, con segni orizzontali che iniziano ad essere visibili anche durante la fase di riposo e non solo quando si aggrotta la fronte, dalla zona tra le sopracciglia e dalla zona perioculare. La comparsa delle rughe dinamiche inizia dal solco nasolabiale e dagli angoli della bocca.

Come affrontare questa primissima fase del processo di invecchiamento?

La chirurgia plastica estetica può portare soluzioni “soft” e assai efficaci: eseguire piccole iniezioni di botox per trattare in maniera preventiva, equilibrata e naturale rughe frontali, perioculari e tra le sopracciglia, oppure iniezioni di altre sostanze riassorbibili e naturali a base di acido ialuronico per rughe naso-labiali o agli angoli della bocca; si può anche optare per qualche seduta di Laser Skin Resurfacing per rinnovare la pelle profondamente e per correggere imperfezioni del viso quali macchie o segni d’acne e migliorare in generale qualità e texture della pelle.

Tra i 40 e i 50 anni: le rughe della fronte e della glabella (la zona compresa tra le sopracciglia) si accentuano e le “zampe di gallina” fanno la loro comparsa all’esterno degli occhi, per cui diventa necessario ricorrere a iniezioni di botox, ma sempre in dosi equilibrate e senza stravolgere espressività, armonia ed equilibrio del viso. Tra i 40 e i 50 anni il botox può essere usato anche per correggere rughe del collo.

Le labbra tendono ad assottigliarsi e le guance cominciano a perdere tono, per cui ogni 6 mesi è possibile ricorrere ad iniezioni di acido ialuronico o al lipofilling, prelevando quindi grasso autologo e poi re-iniettarlo in zone ormai svuotate.

Il processo di invecchiamento, a questo punto, è in pieno svolgimento,: è sensato quindi, per lassità e perdite di tono più importanti, valutare di sottoporsi a ritocchini più profondi, intervenendo sulle palpebre cadenti e sulle borse con una blefaroplastica . Alla blefaroplastica può essere inoltre associato, qualora fosse necessario, un leggero lifting del sopracciglio o una cantopessi per ottenere uno sguardo ancor più fresco e disteso, ma sempre naturale ed armonico con il proprio viso. Anche il Laser CO2 abbinato alla Radiofrequenza rappresenta un’ottima soluzione per restituire nuovo tono, turgore ed elasticità alla pelle ed eliminare macchie di diversa natura.

Per restituire luminosità ed idratazione al viso, che vengono perse proprio tra i 40 e i 50 anni a causa della diminuzione progressiva di acido ialuronico e collagene, è possibile inoltre ricorrere a cicli di vitamine bio-rivitalizzanti.

Tra i 50 ed i 65 anni: solchi e rughe dovuti all’età si accentuano sempre di più e comincia a tra le donne che tengono a conservare una spetto giovanile. Iniezioni di botox o acido ialuronico per riempire le rughe è sempre un trattamento senza età e assolutamente non invasivo, pertanto consigliato. Anche Radiesse, un filler di ultima generazione perfetto per ridefinire il contorno mandibolare, recuperando il “cosiddetto triangolo della gioventù’” e per ottenere nuovamente un aspetto più giovane, definito  e rilassato.

Per chi volesse optare per qualcosa di più definitivo ed intervenire sull’aspetto generale del viso è possibile ricorrere a nuove tecniche di lifting “dolce” come il Mid-Lifting, eseguito con la tecnica del Macs Lift, il quale può essere inoltre associato a nuovi lifting del collo sempre meno invasivi.

Ancora, il Laser CO2 frazionato può essere di grande supporto per eliminare le macchie iper-pigmentate e migliorare grana e texture della pelle.

ALCUNI IMPORTANTI ACCORGIMENTI: condurre una vita equilibrata è sempre un alleato imbattibile. Dormire otto ore per notte, seguire una dieta varia e bilanciata, un po’ di movimento, una buona idratazione, una crema da giorno con filtro solare protettivo e una protezione totale durante l’esposizione al sole sono accorgimenti che aiutano la salute della nostra pelle.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 13 maggio 2014