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COME CAMBIA LA PERCEZIONE DEL PROPRIO ASPETTO DURANTE GLI ANNI? QUALI GLI INTERVENTI DESIDERATI E A QUALE ETA’?

In quale modo le donne percepiscono il loro aspetto con il passare del tempo? Quali sono, e in quale momento della vita, le parti del nostro corpo che ci danno maggiore cruccio o insoddisfazione? Quali sono gli interventi possibili, o consigliabili, in base all’età e al reale disagio?

Una ricerca condotta e pubblicata dalla rivista internazionale Aesthetic Surgery Journal rivela che almeno il 50% delle donne, di tutte le età, quando si guarda allo specchio vede soprattutto i propri difetti, o quelli considerati tali.

Le reazioni delle donne allo specchio sono state studiate, su un campione di 200 signore dai 20 ai 60 anni di età, dagli specialisti del dipartimento di chirurgia plastica ed estetica della università di Ankara.

Con il passare del tempo la percezione del proprio corpo si modifica e con essa anche la valutazione degli inestetismi. Quindi ciò che non soddisfa non scompare: semplicemente, muta.

Ad ogni età, pertanto, moltissime donne sono insoddisfatte del proprio aspetto generale o di alcuni tratti, o caratteristiche, particolari; durante il fisiologico processo di invecchiamento l’attenzione e la preoccupazione per l’aspetto esteriore si sposta di solito seguendo i normali cedimenti cutanei, lasciando a chi è più giovani i crucci che solitamente riguardano i tratti somatici oppure alcuni inestetismi localizzati.

 

A 25 ANNI

Ecco che, per esempio, intorno ai 25 anni la prima cosa che non soddisfa le donne è il proprio naso (26%). Di esse il 42% lo considera troppo pronunciato e il 48% lo vorrebbe modificare sottoponendosi ad un intervento di chirurgia plastica.

In questo caso la rinoplastica rappresenta l’intervento chirurgico più indicato poiché, pur agendo soltanto sul naso, è in grado di migliorare le proporzioni dell’intero volto.

Come da tempo ormai preciso su questo blog, è importantissimo affidarsi ad uno specialista in grado di lavorare su un preciso inestetismo e re-inserirlo in modo armonico e il più naturale possibile all’interno dell’aspetto generale del nostro viso o del nostro corpo.

Non essere soddisfatte di un naso troppo prominente per ritrovarsi poi con una minuscola appendice completamente sproporzionata rispetto all’intero volto non è un miglioramento, è una bandiera di artificiosità, innaturalezza e non professionalità da parte del vostro chirurgo. Ricordatevi sempre che un bel nasino all’insù non è sempre adatto ad ogni viso: è l’equilibrio delle proporzioni a fare la differenza e a rendere bello un naso.

L’obiettivo, quindi, è quello di avvicinarsi il più possibile all’aspetto desiderato senza stravolgere i propri lineamenti e la naturalezza dell’insieme del volto.

Anche l’aspetto della pelle non è soddisfacente per il 24% delle donne in questa fascia d’età. Qualche macchia dell’epidermide, una trama troppo spessa o le cicatrici di una passata acne possono rappresentare un grosso motivo di insoddisfazione per le giovani donne.

La soluzione, in questo caso, è assai meno invasiva di una rinoplastica, e può essere affrontata con nuove ed efficaci tecnologie come l’azione combinata di Laser CO2 e Radiofrequenza, in grado di migliorare l’aspetto della pelle, eliminare cicatrici, rughe superficiali e macchie solari, regalando al viso un aspetto fresco, completamente e profondamente rinnovato.

 

A 35 ANNI

A quest’età il 36% delle donne è estremamente critica nei confronti dell’aspetto della propria pelle, in particolare del contorno occhi, e il 25% non accetta ancora il proprio naso e vorrebbe correggerlo chirurgicamente.

Possiamo notare quindi che, anche lasciando trascorrere un lasso di tempo di dieci anni, le principali preoccupazioni estetica mutano di pochissimo, passando dalla giovinezza all’età adulta.

Il viso la fa da padrone e viene considerato la carta più importante del nostro mazzo, il primo biglietto da visita, lo specchio della nostra personalità e dei nostri gusti e un mezzo per sentirci più o meno sicure nelle differenti situazioni della vita, dal lavoro alla socialità.

Le possibilità d’intervento sono le medesime enunciate sopra: rinoplastica per intervenire sul naso e anche per il contorno occhi (per correggere borse oppure occhiaie) è possibile usufruire dell’azione combinata di Laser CO2 e Radiofrequenza, con risultati immediati ed eccellenti, oppure è possibile ricorrere ad una blefaroplastica, rimuovendo l’eventuale eccesso di pelle e di borse adipose che spesso ci fa sembrare meno giovani di quanto realmente siamo, al prezzo di cicatrici che nel giro di pochi mesi diventano pressoché invisibili.

Anche l’aspetto del seno, magari in seguito ad una o più gravidanze non rende soddisfatte circa il 39% di noi donne. Un seno piccolo o svuotato dall’allattamento non rispecchia l’immagine femminile e sensuale che si percepiva tra i 20 e i 30 anni ed ecco che ci si rivolge al chirurgo plastico per aumentare il volume di un seno che abbiamo sempre visto inadatto o che si è modificato radicalmente dopo la nascita di uno o più figli.

Ed ecco che nuove generazioni di protesi di gel di silicone altamente coesivo e nuove tecniche di sollevamento del seno ci rendono nuovamente soddisfatte dell’aspetto del nostro o realizzano il sogno di un seno che è sempre stato piccolo o non proporzionato rispetto alla nostra corporatura.

Sottolineo anche che molte donne, tra i 35 e i 40 anni, si sottopongono al rimodellamento ed aumento del seno con lipofilling, approfittando per togliere zone adipose accumulate negli anni o con la gravidanza per riempire e rimodellare il seno.

 

A 45 ANNI

Il 40% delle intervistate si cruccia sempre di più per l’aspetto della pelle, che comincia ad essere spenta, poco ossigenata e segnata da alcune rughe più o meno profonde. Anche in questo caso vi è molta attenzione alla regione periorbitale poiché occhiaie o borse sotto gli occhi accentuano l’aspetto stanco del viso e certamente, purtroppo, non lo ringiovaniscono.

La maggior parte di esse ha, però, fatto pace con il proprio naso e non manifesta intenzioni di modificarlo chirurgicamente.

Possiamo quindi concludere che, nell’arco di vent’anni, migliorare l’aspetto della pelle del viso detiene sempre la prima posizione nella lista dei desideri principali delle donne.

Possiamo pertanto considerare archiviato il tradizionale lifting, fino a qualche anno fa principe degli interventi di chirurgia plastica? Forse.

Possiamo però essere sicuri che, finalmente, molte donne preferiscono puntare su un aspetto del viso più fresco e rilassato, piuttosto di rincorrere modelli di artificiosità e giovinezza anacronistica.

Le soluzioni esistono e sono molteplici: ci sono gli interventi laser di nuova generazione per rinnovare la pelle; interventi di blefaroplastica che intervengono anche sui muscoli della regione periorbitale; trattamenti di acido ialuronico per eliminare rughe da perdita di questo importante componente della pelle; trattamenti di vitamine biorivitalizzanti per ripristinare idratazione e luminosità della pelle; trattamenti con botox per dire addio ad inestetiche rughe d’espressione.

 

A 55 ANNI

A 55 anni assistiamo a una nuova preoccupazione che interessa la regione della mandibola, che a causa della forza di gravità scende per tutte ed effettivamente contribuisce a sottolineare un aspetto molto maturo e a perdere la definizione del contorno mandibolare tipica dell’età giovanile.

Il 34% delle donne vorrebbe intervenire chirurgicamente e sollevare la linea mandibolare.

Ciò è possibile sottoponendosi a un intervento di lifting cervico-facciale, che consente di dare tensione a guance, contorno mandibolare e collo lungo una linea di trazione obliqua dal basso in alto e lateralmente; oppure si può ricorrere ad un lifting del collo (spesso abbinato a quello facciale) che opera soprattutto sul tessuto adiposo del sottomento e sui cosiddetti  “cordoni”, ricreando in questo modo l’angolo mentoniero.

Chi desidera trattamenti non invasivi ricorre invece a trattamenti filler a base di idrossiapatite di calcio che, in modo naturale e biocompatibile con il nostro organismo e ricambio cellulare, ridefiniscono il contorno mandibolare creando la formazione di vortici di collagene che proprio nel contorno mandibolare fanno da barriera e da resistenza per i cedimenti dei tessuti.

La restante percentuale delle donne tra i 55 e i 60 anni si preoccupa della perdita di tono di braccia ed interno cosce, ricorrendo ad interventi di lifting di queste due regioni del corpo o, nella maggioranza dei casi, a trattamenti non invasivi che sfruttano nuove tecnologie laser di tonificazione della pelle in grado di garantirne nuova compattezza e turgore.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 1 novembre 2013