CANCELLARE UNA CICATRICE SILHOUETTE AGOSTO 2012

Come Cancellare le Cicatrici

Come rendere quasi invisibili le cicatrici: La Dr.ssa Buscarini parla come esperta in Silhouette di Agosto 2012

Cancellare le cicatrici con metodiche di ultima generazione che rendono invisibili anche i segni più marcati

Possono essere il ricordo poco piacevole dell’acne giovanile, di un trauma oppure di un intervento, magari di chirurgia estetica. Le cicatrici non sono più comunque un problema: esistono infatti metodiche avanzate di medicina estetica che riescono a renderle invisibili. In poco tempo e senza dolore. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Alessia Glenda Buscarini, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica a Milano.

 

Le nuove frontiere

Fino a poco tempo fa gli unici rimedi di chirurghi e medici estetici per risolvere gli esiti cicatriziali erano peeling e laser non sempre efficaci. Da pochi mesi è invece disponibile una tecnologia che abbina il laser CO2 frazionato alla radiofrequenza. L’utilizzo combinato delle due metodiche, entrambe di esclusiva competenza medica, permette di coniugare gli effetti del raggio laser, capace di ridurre la visibilità delle cicatrici livellandone i margini e riducendone lo spessore, con quelli liftanti della radiofrequenza.

 

Azioni combinate

Da una parte il raggio laser leviga la pelle rinnovandola: stimola la produzione di nuovo collagene da parte delle cellule più profonde della cute che vanno a sostituire quelle più superficiali . il laser, inoltre, dilatando i vasi capillari, spiana la strada alla diffusione nell’epidermide della radiofrequenza.

Quest’ultima presenta due grandi vantaggi: restituisce alla pelle tono e compattezza e consente di ridurre drasticamente i tempi di guarigione e i possibili effetti secondari del laser che sono in genere rappresentati dalla comparsa di eritema e gonfiore.

 

PERCHE FUNZIONA MEGLIO

la combinazione di laser frazionato e radiofrequenza supera di molto l’efficacia dei precedenti laser frazionati che venivano utilizzati con successo solo su cicatrici lievi. L’impiego delle due sorgenti consente invece di avere risultati soddisfacenti anche su cicatrici molto visibili proprio per la possib ilità di raggiungere in modo efficace e selettivo anche gli strati più profondi: la parte superficiale della cute diventa più uniforme e viene stimolata la produzione di collagene che “riempie” visibilmente la cicatrice. La sinergia tra laser CO2 frazionato microablativo e radiofrequenza permette di avere inoltre ottimi risultati con l’impiego di livelli inferiori di energia rispetto a precedenti generazioni di apparecchiature laser. Questo consente di ridurre i tempi di recupero e di limitare le cure necessarie nel post trattamento.

 

I risultati

Il rinnovamento della pelle è visibile fin dalla prima seduta e diventa man mano più significativo nelle settimane successive. Già dopo la prima seduta i risultati sono evidenti; le cicatrici appaiono notevolmente ridotte e gli arrossamenti ed il gonfiore, normali effetti dell’utilizzo del raggio laser, scompaiono già dopo qualche giorno, prima rispetto ad altre metodiche.

Senza dolore

La seduta dura dai 20 ai 45 minuti in base all’estensione della cicatrice. Il trattamento è indolore grazie ad un manipolo di raffreddamento che desensibilizza la parte via via trattata.

Le normali attività quotidiane possono essere riprese da subito. Non servono poi cure particolari nel post trattamento; basta raffreddare la pelle un paio di volte al giorno per 2-3 giorni e idratarla abbondantemente. L’unica precauzione veramente indispensabile è evitare l’esposizione solare un mese prima ed un mese dopo il trattamento. È pertanto consigliabile evitare di sottoporsi al trattamento nel periodo estivo.

 

Per avere risultati davvero soddisfacenti sono necessarie dalle due alle quattro sedute eseguite a distanza di due mesi circa l’una dall’altra.

 

SE CI VUOLE IL BISTURI

Un tempo si tendeva ad intervenire sulle cicatrici con una correzione chirurgica. Oggi gli unici casi in cui si opera con il bisturi sono cicatrici molto larghe (diastasate) e poco elastiche (distrofiche), ipertrofiche cheloidee ( cioè molto rose e rilevate) oppure quando sono molto evidenti ai lati della cicatrice i segni dei punti di sutura visibili sotto forma di piccoli pallini. Bisogna tenere conto che la cicatrizzazione è un fenomeno individuale: indipentemente dalla tecnica chirurgica usata e dalla mano più o meno esperta, se una persona tende a formare “brutte” cicatrici sarà possibile che, persino dopo la ripresa chirurgica, la nuova cicatrice tenderà a peggiorare di nuovo. Anche in questo caso quindi meglio trattare le cicatrici con un sistema laser avanzato per evitare di renderle ancora più evidenti.

 

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 17 settembre 2012