My Beauty Blog

Vip e Chirurgia Plastica: un rapporto difficile – 2

carla bruni chirurgia plastica

Esempi di chirurgia plastica sui VIP da non copiare

Le persone “comuni” spesso non capiscono che anche gli attori, le attrici e molti VIP soffrono d’insicurezza legate al proprio aspetto fisico e al proprio viso, insicurezze alimentate dal fatto che, in molti casi, il volto e il corpo sono veri e propri strumenti del mestiere. Queste insicurezze si tramutano in un ricorso a trattamenti e interventi chirurgici ed estetici che, ahimè, non sempre hanno gli effetti desiderati, perché troppo invasivi o non adatti all’età e alla corporatura del o della paziente. Tra i molti epic fail della chirurgia plastica spiccano i nomi di Megan Fox, Carla Bruni e Mickey Rourke che nonostante i molti e ripetuti interventi (rinoplastiche, blefaroplastiche, lifting chirurgici) e trattamenti con botulino o altri fillers, non solo non hanno ottenuto gli effetti desiderati, ma anzi si sono trasformati in bambole di plastica.

mickey rourke chirurgia plastica

Buoni esempi di chirurgia plastica sui VIP

Fortunatamente, altri VIP sono riusciti a farsi modificare e ritoccare con ottimi risultati, ringiovanendo senza trasformarsi in fantocci. Sharon Stone ha solo attenuato i segni dell’età con lifting mirati che hanno lasciato qualche leggera ruga intorno alla bocca e agli occhi e le hanno fatto mantenere le proporzioni e la motilità del volto, mentre Blake Lively è ricorsa a una rinoplastica “imperfetta” che fa apparire il naso perfettamente integrato con il viso e non sospettabile d’intervento. Jennifer Aniston può essere considerata la sovrana dei trattamenti non invasivi (come Ulthera, la tecnica con ultrasuoni eco guidati per il lifting) e dei ritocchi naturali, che la fanno apparire ringiovanita ma non finta.

sharon stone chirurgia plastica non invasiva

Chirurgia plastica: meglio consultare gli esperti

I disastrosi esempi di chirurgia plastica sui VIP suggeriscono in maniera chiara che è meglio affidarsi a medici competenti ed esperti del settore, che sappiano valutare correttamente l’anamnesi del paziente, abbiano una prospettiva ad ampio spettro dei possibili risultati di ogni singolo intervento e mirino a un effetto finale naturale e in linea con il o la paziente da trattare. Per evitare l’effetto “bambola di plastica”, difformità del viso e del corpo ed effetti collaterali poco piacevoli, infatti, è bene che il medico abbia maturato una certa esperienza nell’utilizzare determinati trattamenti.

La dottoressa Alessia Buscarini, per esempio, è specializzata nell’offrire trattamenti estetici non invasivi, come quelli laser, garantendo risultati ottimali che permangono nel tempo senza deteriorarsi.

By   Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini

Articolo del 2 febbraio 2018