Perchè la visita è a pagamento

La prima visita: perché è a pagamento

Sempre di più i chirurghi plastici estetici offrono il primo consulto gratuito per attrarre nuovi pazienti nello studio.

E’ interessante che questa scelta sia spesso giustificata dai medici con la motivazione di conoscere meglio il paziente o di capire le sue esigenze. E sono sicuri che il paziente fisserà un appuntamento successivo per l’intervento consigliato.

E’ difficile ignorare un’offerta così allettante, ma come dicono gli americani “When something is too good to be true, it is probably false”, oppure “Se qualcosa è troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è ”.

Guardiamo i fatti per un secondo e chiediamoci quanto realmente ci costa una “visita gratuita” e perchè sia sempre meglio valutare offerte del genere con sano scetticismo e razionalità:

Fatto #1:

Se crediamo che un chirurgo sia davvero uno specialista di alto profilo, allora il suo tempo indubbiamente ha valore. E chi ne è veramente consapevole, non ha bisogno di scendere a compromessi.

Fatto #2:

Ci vuole del tempo per fare una visita approfondita e per fornire un’informazione completa ed esaustiva sui trattamenti: è necessario ascoltare il paziente, capire le sue esigenze, visitarlo, raccogliere le informazioni necessarie, progettare l’intervento adeguato, fornire informazioni sul metodo e sui materiali usati, come sugli esiti dell’intervento, oltre che sulle possibili complicazioni. E questo tempo è fondamentale per la riuscita ottimale dell’intervento.

Fatto #3:

Il tempo che il chirurgo passa con il paziente deve necessariamente essere compensato in qualche modo. Se la visita è gratuita, l’unico modo per farlo è convincere il paziente a sottoporsi al trattamento (anche quando, forse, non ce n’è davvero bisogno). Il chirurgo tenderà a ridurre i tempi della visita, per garantirsi più interventi, dedicando meno attenzione e cura ad ogni singolo paziente.

A questo punto si pongono i seguenti problemi:

  • L’obiettivo della consultazione non diventa più “educare” il paziente, fornendogli informazioni davvero utili e adeguate, ma “vendergli” un servizio.
  • Lo specialista, guadagnando esclusivamente sul trattamento, spesso non è in grado di fornire un parere davvero neutrale e “spassionato”, oppure esporre esaurientemente i limiti e le possibili complicanze dell’operazione chirurgica).
  • Il chirurgo non può dedicare al paziente il tempo necessario per fare un’analisi completa, accurata e personalizzata, trovando la soluzione migliore e con i tempi di recupero più brevi.
  • Il paziente, risparmiando pochissimi soldi sulla visita, rischia di pagare cento volte tanto sulle possibili complicanze e sulle correzioni post-operatorie.

Conclusione logica:

Il costo della prima visita è spesso irrilevante, soprattutto se comparato al costo del trattamento stesso.

Inoltre la scelta dello specialista non deve essere basata solo sulla convenienza economica perchè, alla fine, sarà l’abilità del chirurgo – e non le offerte di Marketing, che vi faranno risparmiare sia i vostri soldi che il vostro tempo.

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