Maskne

Maskne: l'acne da mascherina

L’utilizzo giornaliero della mascherina ha portato a un aumento degli inestetismi del volto: irritazioni, rush cutanei, brufoli e punti neri sono solo alcune delle eruzioni che, vista la correlazione con la mascherina, ha preso il nome di “Maskne”.

Infatti, sebbene l’uso della mascherina sia fondamentale per evitare i contagi, allo stesso tempo provoca non poche irritazioni alla pelle.
Vediamo quali sono le principali cause, come poterlo prevenire e come prendersi cura della propria pelle nonostante la mascherina.

Acne da mascherina

L’acne da mascherina ha preso il nome “maskne”, un termine che deriva dall’associazione di due parole, mask, che significa mascherina in inglese, e acne; questo nome indica la comparsa di irritazioni o imperfezioni localizzate sulla parte bassa del volto, principalmente tra naso e mento. Si tratta di un disturbo molto comune ultimamente, che colpisce ogni tipo di pelle ma la cui entità varia da persona a persona.

Tendenzialmente, l’acne da mascherina si riconosce dal tipo di eruzione, che risulta molto meno marcata ed evidente dell’acne vera e propria; in più, è possibile notare una correlazione tra il tempo in cui si indossa la mascherina e l’entità del disturbo.
Maskne provoca brufoli, punti neri, irritazioni, rossori, dermatiti da contatto, follicolite, pelle screpolata o piccole cisti nella zona naso-mento, proprio quella coperta dalla mascherina.
In base alla mascherina, al tempo in cui la si indossa e a come reagisce la pelle, i sintomi sono diversi.

Come mai la mascherina provoca l’acne?

Le cause di tutti questi inestetismi sono dovute a fattori diversi.

L’umidità: che si crea all’interno della mascherina provoca un’alterazione del pH, che compromette l’equilibrio della pelle, che risulta subito più spenta, meno elastica e tonica;

Ossigenazione o ricircolo d’aria: la condizione perfetta per la proliferazione dei batteri, che si traduce in ostruzione dei pori e l’aumento di sebo, quindi comparsa di brufoli e punti neri;

Sfregamento della mascherina sul volto: che sia in tessuto o una mascherina chirurgica, l’attrito indebolisce la barriera protettiva della pelle, esponendola così a maggiori irritazioni o arrossamenti. Infatti, uno dei punti che si arrossa più facilmente è quella dietro le orecchie, in cui si incastrano i lembi della mascherina; essi sfregano e già dopo poche ore si avverte un fastidio o un leggero bruciore.

Se si ha già una pelle predisposta all’acne o si ha una pelle molto delicata e sensibile, gonfiori e irritazioni non ci metteranno molto a comparire, in più, se aggiungiamo lo stress quotidiano, siamo i bersagli perfetti per la comparsa di acne o per una pelle spenta e dall’aspetto stanco.

Maskne rimedi

La prima cosa da fare è capire se realmente si tratta di maskne, soprattutto se si ha già sofferto di acne, quindi, la scelta migliore è rivolgersi a un dermatologo.
Prima di provare qualsiasi trattamento, infatti, bisogna essere sicuri del problema, cosicché ciò che viene applicato sulla pelle agisca direttamente contro l’inestetismo.

Il primo consiglio, in generale, è quello di evitare l’applicazione di trucchi o creme troppo dense che, all’aumentare del calore e dell’umidità, impediscono ancor di più la respirazione della pelle.

Il secondo, invece, è quello di prendersi cura della propria pelle attraverso una skincare che la possa pulire, detergere e idratare al meglio.

Altro punto importante è la scelta della mascherina: le FFP2 e FFP3 sono quelle più sicure per evitare il contagio da COVID-19, ma sono anche quelle più aderenti e che quindi sfregano maggiormente; quelle in tessuto sono più delicate ma assorbono tutto il sudore, le impurità e lo sporco, dunque risulta fondamentale il lavaggio quotidiano.
È importante cambiare mascherina ogni giorno, come da indicazioni sanitarie, e, appena possibile, far respirare la pelle asciugando il sudore o il sebo in eccesso con un fazzoletto.

Un’altra opzione è quella di rinfrescare la pelle con dell’acqua termale che possa idratare e lenire. Se non dovesse bastare, l’applicazione di particolari creme contro il maskne, aiutano a evitare lo sfregamento, alleviano i rossori, puliscono a fondo la pelle e la idratano.

Come la medicina estetica combatte l’acne da mascherina

Se i rimedi della nonna contro l’acne non funzionano o non danno i risultati sperati, la soluzione migliore è affidarsi a un medico chirurgo estetico.
L’acne è un inestetismo molto comune, così come i trattamenti per eliminare impurità e cicatrici. Ecco i trattamenti più efficaci per eliminare la maskne e tornare ad avere un viso pulito e omogeneo.

Biorivitalizzazione: un trattamento il cui obiettivo è ristrutturare la pelle, favorendo la produzione di nuovo collagene, elastina e acido ialuronico. L’iniezione di queste sostanze permettono di recuperare e mantenere la giovinezza e la tonicità della pelle;

Laser: al termine della stagione estiva, è possibile sfruttare la potenza dei laser .
Il laser resurfacing permette di migliorare la texture, il tono e l’elasticità della pelle, eliminando anche piccole macchie, pori dilatati e imperfezioni. Altri, invece, specifici per l’acne o le cicatrici, consentono di eliminare le cicatrici e gli inestetismi cutanei, compresi i segni dell’acne.

FAQ

Qual è la skincare routine più adatta?
Si sa, esistono centinaia di skincare routine, ma ciò che conta davvero è utilizzare dei prodotti di qualità.

  1. Detergente: evitare ogni tipo di detergente aggressivo o troppo oleoso, esclusi quindi latte detergente e struccanti waterproof; in generale, evitare qualsiasi detergente senza risciacquo;
  2. Tonico: spesso dimenticato, il tonico è molto importante perché, oltre a mantenere il giusto grado di umidità, prepara la pelle per i trattamenti successivi. Evitare i tonici a base alcoolica,preferire invece l’idrolato, un prodotto del tutto naturale e molto leggero per la pelle;
  3. Siero: esso serve a completare o potenziare gli effetti della detersione, esso aiuta a idratare, illuminare, rassodare e contrastare le rughe;
  4. Crema: la crema va scelta in base alla propria pelle, se si ha una pelle molto secca e disidratata meglio optare per una crema a base di bava di lumaca, se invece la pelle risulta grassa e oleosa meglio evitare la crema e preferire un siero da applicare la sera.
  5. Mascherina chirurgica o mascherina in tessuto?
    Le maschere in tessuto sono più indicate per la pelle, ma per essere sicure devono coprire interamente naso e bocca ed essere realizzate con materiali multistrato traspirabili e sicuri; in più, vanno lavate e igienizzate dopo ogni utilizzo.
    Le FFP2 e le FFP3, invece, sono quelle più sicure sia in uscita che in entrata, ma essendo molto aderenti sono quelle che causano più irritazioni e gonfiore in assoluto.

    Maschere contro i brufoli?
    Certo che sì, esistono molte maschere per i brufoli sul mento, sul naso, ma anche per i brufoli sulle guance.
    Per combattere i brufoli e i punti neri, esistono molte maschere fai da te con ingredienti facili da reperire e che probabilmente si hanno già in casa, come il cetriolo, l’argilla verde, yogurt e limone, lavanda e tea tree, aloe, zenzero e rosmarino e molto altro.

    Posso schiacciare i punti neri e i brufoli?
    Sebbene possa essere una mania di molti, è sempre meglio evitare.
    Schiacciarli, infatti, può diffondere l’infezione e quindi peggiorare l’acne, inoltre, può anche dar vita a cicatrici sul viso che poi sono molto difficili da combattere.

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Specialista in Chirurgia Estetica, Chirurgia Plastica e Laserterapia.
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